Cast: Johnny Depp, John Turturro, Maria Bello, Timothy Hutton, Ving Rhames, Charles Dutton Produzione: Gavin Polone Distribuzione: Columbia Tristar Data di uscita: 16 Aprile 2004 (cinema)
Trama: Da quando la moglie lo ha lasciato il famoso romanziere Mort Rainey è in preda ad una forte depressione e trascorre le giornate a dormire anziché a scrivere. A peggiorare le cose arriva uno psicopatico che lo accusa di aver plagiato un suo racconto. Per vendicarsi è disposto a tutto. Persino ad uccidere.
Che bello, il 16 aprile esce... Non vedo l'ora!! Qualcuna ne sa qualcosa? io mi organizzo una settimana prima per andare il 16 stesso, perchè è venerdì, e per il sabato abbiamo quasi sempre un casino di compiti!!
Io so che è una storia di uno scrittore che viene tradito dalla moglie e si isola in una casa. Viene accusato di aver rubato uno scritto ad un altro scrittore e li dovrebbe cominciare un triller, non so chi muore però... (o se muore qualcuno!!!)
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considerando che è tratto dal libro di stephen king poi... ora posto qualche foto eh
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
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è la stessa che c'è fuori dal cinema dove vado io!! prima o poi la stacco e me la porto a casa!!!
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
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Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
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tanto loro poi le buttano... mica faccio un reato! è solo un pezzo di carta!!! che x noi vale tantissimo xo...
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
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eheheheh ti capisco Mentina!!! ehehe lo scienziato pazzo mi sembra! l'avete visto il trailer alla tv???? è bellissimooooooo
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"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
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che amoreeeeeeeeee!!!
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)