Anno: 1999 Nazione: Stati Uniti Durata: 109' Regia: Rand Ravich Cast - Johnny Depp - Charlize Theron - Joe Morton - Clea DuVall - Nick Cassavetes
Trama In una missione nello spazio, durante la riparazione di un satellite in avaria, qualche congegno non funziona. Da terra la torre di controllo perde per due minuti il contatto con gli astronauti. Quando il satellite esplode, nella base in Florida si passano momenti di angoscia. I due dell'equipaggio vengono infine riportati a terra vivi ma privi di conoscenza. Con grande sollievo della moglie Jillian, Spencer recupera in tempi abbastanza rapidi. Anche Alex torna in sé, ma la moglie Natalie vorrebbe sapere di più su quei due minuti.
Avete visto questo film?io si però non è che l'abbia trovato così speciale,nn per Johnny che era come sempre bellissimo e bravissimo!ma per la trama del film piuttosto inconstistente e per il finale(a mio parere bruttissimo!).
...il finale di sicuro una schifezza. però il film nel globale è buono. pensate che io "tifavo" x la sua moglie, poooverina, johnny li era letteralmente un mostro!
In effetti io lo preferisco moro!il biondo nn è proprio il colore perfetto per lui!Il film era vietato ai minori di 17 anni per le scene di sesso,anche se come al solito Johnny era supervestito!!!!!!!!!!!
...no, guarda che non mi riferivo all'aspetto, ma al carattere del personaggio che johnny interpretava. johnny biondo a me piace, come a venezia, forse non con i capelli corti però.
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nooo la mia malvagità mi ha spinto a tifare per Johnny!!! ma ora che ci penso... vietato ai minori di 17 x le scene di sesso? sarà che l'ho visto un po' di tempo fa, ma non mi sembra ce ne siano di così eclatanti..
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
beh, in america vietano qualsiasi cosa, ricordati... poco manca che vietino anche i film della disney! non sembra, ma l'americano medio è molto più chiuso e bigotto dell'italiano medio!
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ohohohhh ohohohhh ma a me non me ne fraga tantooooo ohoho hohoho io sono un italiano e cantoooooo ok chiudo la parentesi canora
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
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Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)
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beh oddio... nemmeno chocolat mi è sembrato così osè... forse... e dico forse blow lo è un tantinello di più... ma neanche in una maniera così sconvolgente come in altri film!
C'e' una motocicletta che se ne frega delle mode. E dagli altri non ha copiato niente. E' in giro da cent'anni. Ma non e' cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore. E poche valvole e pochi pezzi. Per restare una motocicletta. Per durare nel tempo. C'e' un motore che vibra e vive. Che e' vero. Che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C'e ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli. E non in secondi. C'e' un sistema di essere felici a 30 all'ora. C'e un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero. Ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore. Senza record casello-casello. Senza duecentosettantaallora. Senza spaccare una gomma in mille kilometri. c'e una motocicletta che non battera' limiti di accelerazione. Che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta tanto imitata. Che e' rimasta se stessa. Che ha superato le mode. Andando per la sua strada con dignita'. Una motocicletta che puo' girare senza il nome sul serbatoio. E senza essere scambiata con qualcun 'altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l'Italia, quelle belle motociclette semplici,sane,robuste. Figlie del cuore,non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
"Let me be mad ... mad with the madness of Absinthe, the wildest, most luxurious madness in the world."
Il vino sa rivestire la più sordida stamberga di un lusso miracoloso, e fa sorgere più di un portico favoloso nell'oro del suo rosso vapore, come un sole che tramonta in un cielo nebuloso. L'oppio ingrandisce ciò che non ha confini allunga cioò che è illimutato, approfondisce il tempo, scava la voluttà e riempie l'anima di piaceri tristi e neri al di là delle sue capacità. Tutto questo non eguaglia il veleno che esce dai tuoi occhi, dai tuoi occhi verdi, laghi in cui la mia anima trema e si vede al rovescio... I miei sogni si affollano per dissetarsi in questi amari abissi. Tutto questo non eguaglia il terribile prodigio delle tua saliva che morde, che sprofonda la mia anima nell'oblio senza rimorso e, carreggiando la vertigine, la fa rotolare vacillante fino alle rive della morte! (Baudelaire - Il veleno)