Salve a todos! Questa ff è praticamente il continuo della mia storia con Jack. spero che vi piaccia! (cliccate qui per leggere l'inizio----> http://johnnydepp.forumfree.net/?t=8433589 )
Capitolo 1: la ciurma
Con la nostra barca a vela giungemmo a Tortuga: quello che si aprì agli occhi di Giulia fu uno spettacolo nauseabondo…decine di pirati che ridevano ubriachi tra le strade, uomini che si trascinavano dietro donne e che entravano nelle case…noi ci dirigemmo in una locanda. Era praticamente un’enorme stanza avvolta nella semi oscurità: ombre deformi si stagliavano sulle mura e a terra erano sparse centinaia di bottiglie vuote, dalle quali uscivano poche gocce che si riversavano sul pavimento, come uomini che esalavano il loro ultimo respiro. Jack si diresse al bancone, ci salì sopra e con un tono di comando non concesso a tutti si rivolse ai pirati dicendo: “Signori…amici…molti di voi mi conoscono e spero che apprezzino le mie buone qualità. Sto cercando una ciurma, fedele e abile. Chi di voi intende solcare gli oceani sotto la mia guida mi segua fino al porto.” Jack uscì, e Giulia lo seguì. Nella locanda molti uomini si guardavano tra di loro interrogativamente, fino a quando uno di loro si alzò e annunciò: “non so voi, ma io vado!” Quell’uomo uscì dalla locando, e poco dopo altri gli andarono dietro. Jack era al porto e vedendo la sua futura ciurma li dispose in riga e disse: “ebbene? Che avete deciso?” l’uomo di prima disse: “si seguirvi…capitano!” “perfetto!”e rivolgendosi sempre allo stesso uomo gli disse:”come vi chiamate?” “Alexander Morgan, signore” Era un uomo alto, con i capelli di un casstano scuro e con gli occhi azzurri, i suoi zigomi erano sporgenti ed esibiva una fierezza e una credenza in se stesso enorme. Jack commentò pensieroso:”Morgan…dove ho già sentito questo nome?” “sono il nipote del pirata Morgan, capitano!”disse quello “perfetto!”commento Jack”avremo bisogno di un uomo con un così buon sangue pirata nelle vene!” A quelle parole Alexander arrossì e disse:”e io sono lusingato di essere sotto la guida di un così buon capitano!” Jack si voltò verso Giulia, che gli stava dietro per non perdere una sola parola dei discorsi: “non so te, ma questo ragazzo mi va a genio!” passò al secondo della fila e chiese: “come vi chiamate?” Quello rispose con un accento francese: “François Saevoi” Jack alzò un sopracciglio e disse: “Un francese?” “si capisce dal nome” “e che ci viene a fare un francese a Tortuga?” “a cercare un buon capitano!” “ma”disse Jack sempre più sospettoso”non mi pare che la pirateria sia vista di buon occhio dall’Europa!” “francamente non mi interessa”disse François”io vedo e giudico con i miei occhi e con la mia intelligenza…” “molto bene. Andiamo avanti…” “un momento” fece François richiamando il superiore “voi vantavate una folta capigliatura e un bel pizzetto…che fine hanno fatto?” Jack si sorprese per la domanda, ma poi rispose: “diciamo che ci ho rinunciato per questioni un tantino più importanti dei capelli…” Jack si girò verso Giulia, e guardandosi negli occhi, si sorrisero. “Procediamo” disse Jack cadendo dalle nuvole. Non è opportuno fare ad uno ad uno tutte le presentazioni. Limitiamoci a dire i nomi di alcune persone che c’entreranno qualcosa in questa storia: Oliver Stuart, Ronald Venz e Mark Brown.
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
Fortissima!!!! Continua Giullia!!!!!!
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.
Conosciuto il suo nuovo equipaggio si pose il problema della nave, infatti credo che nessuno possa immaginare 15 uomini su una piccola barca a vela pronti per razzie e criminalità…dico bene? Quindi…subito Jack prese il controllo della situazione: “allora, dobbiamo prelevare una barca. Che ne dite di quella?” Era una grande nave, la “Iron”. Si trovava al largo della costa, ma raggiungibile in un quarto d’ora. Giulia, esaminando la nave disse: “perché rubarla? La posso comprare!” Tutti si misero a ridere di gusto. Ronald Venza, un uomo sulla cinquantina, con i capelli bianchi ed una folta barba grigia disse con la sua vociona rauca: “che pirata è uno che compra navi?” “sicuramente un pirata con un po’ di buon senso!” “un pirata con un po’ di buon senso al massimo spende i soldi per il rum!”ribattè Ronald. “a me non sembrerebbe strano cercare di non finire in prigione ancor prima di cominciare!” “prigioni a Tortuga? Non ci sono mai state e non ce ne saranno mai!” Giulia stava per scoppiare, ma fortunatamente intervenne Jack: “Mi spiace tesoro, ma questa è la nostra legge, e voi,” disse Jack guardando Ronald “portatele un po’ di rispetto” “a una donna?” “sì, a una donna. Ed ora, andiamo a prendere la nostra nave.” Entrarono tutti nella barca a vela e si diressero silenziosamente verso il vascello. Giunti in prossimità del loro futuro mezzo di locomozione, Jack ordinò a François: “buttati in mare e fai finta di annegare. Noi saliremo dalla parte opposta mentre tutta l’attenzione sarà concentrata su di te.” Una nube passò sulla fronte del francese, che disse terrorizzato: “ma io non so nuotare!” “bene” ribattè Jack “così farai a meno di fingere…” con uno spintone buttò il francese in acqua. Mentre il malcapitato si affannava per cercare di attirare l’attenzione dei marinai sulla nave, Jack e i suoi compari si diressero dal lato opposto dell’imbarcazione. I marinai tirarono François a bordo e lo soccorsero, ma appena si voltarono si ritrovarono davanti Jack con la sua ciurma con le spade sguainate e le pistole fuori dalle fondine. Vennero tutti legati, imbavagliati e depositati nella ormai ex-barchetta di Jack, che, cullata dalle onde, si dirigeva verso la riva di Tortuga. Il vascello non era niente male, ma prima di partire occorreva una rotta, fare un piano e poi…depredare, razziare e saccheggiare. E così fecero. Decisero di fare vela verso Isla de Curacao, si diceva, infatti, che proprio su quest’isola un pirata avesse nascosto il bottino di tutta la sua vita, ma fino a quel momento nessuno l’aveva mai trovato…
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
mamma mia che fantasia!!Sia i nomi che la storia! Bella
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.
La sera arrivò in fretta, e tutti si misero a festeggiare: molti uomini suonavano le fisarmoniche e altri cantavano: “PIRATI, CORSARI, GRAN BUCANIERI, YOH-OH!!! YOH-OH!!! LA SPADA E IL CORVO IN MARE!!!I VERI AMICI DI NOI PIRATI…” Inutile dire che tutti avevano una bottiglia di rum in mano! Solo Jack non ne aveva una, ma solo perché stava bevendo qualcos’altro: grog. Beveva grog: niente di strano, non c’è da preoccuparsi, era solo una bevanda inventata dai pirati, formata da rum e spezie. Giulia non partecipava alla festa: troppa confusione. Se ne stava tranquillamente seduta da una parte a osservare il suo Jack che si divertiva come un matto. Ad un certo punte le si sedette vicino François, che le disse: “bella festa, vero?” “sì, molto movimentata”rispose lei. “vi divertite?” “sì” “vraiment?non si direbbe.” “oh, magari non sembra, però percepisco l’allegria e solo questo mi fa sentire bene.” François bevve un bicchiere d’acqua. “non bevete rum?”chiese Giulia. “no” disse il francese “non lo sopporto…” Ci fu un momento di silenzio, ma venne interrotto da Giulia che disse: “ora, se volete scusarmi, vado in cabina. È tardi. A domani.” “au revoir, madmoiselle.” Giulia andò nella sua cabina, che poi era quella di Jack, e François, guardando che si allontanava sorrise. Giulia si sdraiò sul letto: non se lo sarebbe immaginato così comodo. Poco dopo si addormentò. Si risvegliò poco dopo poiché sentì qualcuno entrare nella cabina. Quel qualcuno disse: “mondo dei sogni sto arrivando!” Era Jack, naturalmente. Il pirata si sdraiò accanto a lei e mettendole una mano intorno alla vita le sussurrò all’orecchio: “dolcezza, sono Jack, sei sveglia?” Giulia si girò e gli sorrise. Jack continuò: “sei stata in disparte alla festa.” “mi sono divertita comunque” “io però ho sempre detto che sulla mia nave tutti si devono divertire in modo spettacolare, perciò…ti va di giocare?” Giulia lo guardò e rispose: “no, Jack.” Jack la guardò sbalordita: “no?!?” “no.” “ma perché no?” “perché prima voglio scoprire se in te è rimasto un po’ di quel fabbro di cui mi sono innamorata.” Jack si mise seduto sul letto e poi fece: “ma che stai dicendo? Se è così potevi anche restare a Port Royal!” “non te la prendere. In fondo praticamente ti conosco da pirata da 2 giorni.” “ma…ma…sai che ti dico? Buona notte!” “dai, non fare così! Ci saranno delle occasioni più in là per giocare o come dici tu!” “Buona notte” Detto questo Jack si mise giù, Giulia pure, e si addormentarono.
Il giorno dopo, quando Giulia si svegliò, non trovò Jack al suo fianco, ma solo un posto vuoto. Allora uscì e trovò Jack intento a manovrare il timone. Giulia gli si avvicinò volendogli parlare. Intanto, in cucina, Oliver e François già lavoravano: il primo stava pelando patate, mentre il secondo puliva per terra con un canovaccio… “ma guarda te!” diceva Oliver “io mi imbarco per trovare l’avventura e cosa mi danno? Una montagna di patate!” “e a me allora?” continuava Françoia col suo accento francese “dovrei essere il primo ufficiale, e invece lo è quel Morgan! Ma chi si crede di essere? Scommetto che so sparare molto meglio di lui!” “già! Questi lavori li dovrebbe fare una donna! Prendi la ragazza del Capitano, ad esempio! Non fa niente tutto il giorno, mentre dovrebbe starci lei in cucina!” “non dire così!” fece a quel punto François “anche se è una donna bisogna rispettarla!” “bah!” commentò Oliver “dico solo che se dovessi rinascere vorrei essere donna, così almeno mi farei i capitani e ozierei tutto il giorno!” “non te lo auguro!”disse François. “e perché?” François rispose sorridendo: “perché saresti un mostro, e non ti filerebbe nessuno!” Oliver gli tirò una patata e lo colpì in testa. “fou!!!! (pazzo) mi hai fatto male!!!” “ringraziami invece, perché avrei potuto usare il coltello!” “mah! Poi avresti dovuto pulire te!” Si rimisero a fare quello che stavano facendo prima, ma ad un certo punto François si alzò e disse: “basta, mi sono stufato! Ora vado dal capitano e gliene dico quattro!” “buona fortuna!” Torniamo un secondo a Giulia e a Jack, al punto in cui li avevamo lasciati. Giulia andò da lui per parlargli… “Buon giorno Jack!” lui le rispose senza neanche guardarla: “Ciao” “ehi, ma ti sei offeso per ieri?” lui la guardo e disse: “no, perché?” “perchè a me invece pare il contrario” “ti sbagli…” “io credo di no!” Jack la fissò per un momento e poi ammise: “oh, e va bene! Cioè…non mi ha fatto piacere, ecco…” “su, che non è successo niente! Non me lo dai un bacino?” Jack la guardò e poi la baciò. Si stavano proprio baciando quando arrivò François e li vide. I suoi primi pensieri furono di odio, ed erano verso Jack. Provò a scacciarli, ma quelli ritornavano. Se ne tornò in cucina, e Oliver, vedendolo chiese: “allora? Com’è andata?” François rispose cupo: “ci ho ripensato…in fondo fare il primo ufficiale è troppo impegnativo."
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
bellissima giulia continua presto!!!!
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.
bene, allora penso che non vi dispiaccia se posto!!!!
Capitolo 5: seconda notte a bordo
Presto arrivò la sera, e di conseguenza anche il momento della cena. L’addetto alla cucina era Ronald Venz. Quando tutti si furono sistemati intorno al tavolo, Ronald portò un enorme pentolone fumante, e lo pose davanti a Jack, il quale ci guardò dentro affamato. La cosa che vide (perché quello che vide non si può chiamare cibo) fu abominevole. Ronald disse orgogliosamente a Jack: “questa è una vecchia ricetta di famiglia…ce la tramandiamo da generazioni…vorrei un vostro pensiero, capitano…” detto questo Ronald mise un po’ di quella cosa nel piatto di Jack e glielo servì. “Oh, ehm…interessante…”disse Jack “assaggiatela…”lo incitò il cuoco (se così si può chiamare). Jack ne prese una cucchiaiata e se la mise in bocca. A momenti divenne verde!!! Stava per sputarla, ma guardando la faccia di Ronald, che si aspettava un giudizio positivo, mandò giù a forza e disse: “ah…urgh! Ehm…non…non è male…” Ronald sprizzava gioia da tutti i pori e iniziò a servire il rancio a tutti…inutile dire che molti uomini se ne andarono a letto più affamati di prima…
Capitolo 6: desiderio irrealizzabile
La mattina seguente Giulia si svegliò per prima e decise di fare una passeggiata sul ponte. Sentendo che però faceva troppo freddo, tornò in cabina e indossò la giacca di Jack. Uscita si mise a fissare il mare e l’orizzonte, appoggiando i gomiti sul bordo della nave. All’improvviso sentì dei passi dietro di lei e si girò: vide François che camminava avanti e indietro, con una lettera in mano,mormorando delle cose in francese: “mais vous montres si…” (ma guarda te se…) Giulia andò verso di lui, e François, appena la vide si infilò la lettera in tasca. “salve!”disse lei. “bon jour!”rispose il francese “passato bene la notte?” “oui, e voi?” “molto bene grazie…e…ehm…prima vi vedevo preoccupato…è successo qualcosa?” “a me? Oh no, niente di che…stavo solo leggendo una lettera della mia famiglia. Sapete…scrivo spesso ai miei cari…” in quel preciso istante uscì Mark Brown dalla sua cabina: era un uomo sulla trentina, un po’ soprappeso e con dei lunghi capelli rossi raccolti in una cosa. Venne verso di noi e ci salutò, poi iniziammo a parlare del più e del meno… Jack si era appena svegliato poiché era caduto dal letto agitandosi nel sonno. Proprio in quel momento bussarono alla porta della sua cabina… “chi va là?”disse Jack “sono Alexander!” si sentì rispondere. Jack rispose: “oh, bene!” aprì la porta e continuò: “Alexander! Che notizie mi porti?” “una buona notizia, capitano…” “sentiamo…” “domani mattina arriveremo a Isla de Curacao…abbiamo viaggiato col favore del vento stanotte…” “perfetto! Grazie Alezander” Alexander se ne andò e Jack rientrò in cabina. Si guardò intorno e poi disse tre sé e sé: “ma dov’è la mia giacca?” Uscì dalla sua cabina e guardò su ponte: vedendo Giulia, François e Mark che scherzavano, si diresse da loro, e abbracciando Giulia da dietro le disse: “Ehi! Mi vuoi far morire di freddo?” Giulia gli rispose: “no, ma poi sarei io quella che ha freddo!” “oh, non ti preoccupare…” disse Jack “ci penso io a scaldarti!” Detto questo la prese per mano e la condusse via dagli altri due uomini. Mark commentò la scena parlando di Jack: “ci avesse degnati di uno sguardo, eh?” “Già…”rispose François, che forse, però, si riferiva a qualcun altro…
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
bella!!!Continua così Vai giulia!!!
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
stupendaaaaa!!!!Sti francesi!!!
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.
Quando poi tutti erano affancendati nello svolgere i propri incarichi, Giulia stava con Jack, e lui le spiegava come usare il timone: “devi tenere gli occhi fissi all’orizzonte. Non spaventarti se in certi punti è duro da manovrare, puoi fare quanta pressione ti pare” Giulia era al timone, e Jack era dietro di lei, con le mani che tenevano quelle della ragazza per aiutarla. Jack continuava: “Ecco…ora girà un po’ a destra…così! Ehi sei brava!” “Grazie” All’improvviso arrivò Alexander che esclamò ansimando: “ca…ca…capit…c’è…c’è…” “prendi fiato, per favore, non mi morire davanti!” Alexander si tranquillizzò un po’ e poi riprese: “capitan…c’è Oliver che è diventato pazzp! “Oliver? Quello che cucina?” “no, signore. Quello che pela patate” “ah sì. Insomma, che è successo?” “non fa entrare nessuno, e chiunque apre la porta viene colpito” “colpito? Con cosa?” “con le patate, signore” “con le patate…” “sì capitano” “e voi non potete entrare perché Oliver tira patate…” “proprio così” Jack alzò gli occhi al cielo e disse: “ma che razza di uomini ho reclutato?!?” Alexander si affrettò a dire: “ma…signore…le tira con grande precisione e con molta potenza! Colpisce nei punti più…ehm…dolorosi…” “se la mettiamo su questo piano…” poi rivolto a Giulia aggiunse: “tesoro, urge la mia presenza. Mi tieni il timone per un po’?” “tenerti il timone? Ma non sono capace…” “sì che sei capace…ci vediamo dopo” “ma…” “ciao!!!” Jack si allontanò e Giulia rimurginava tra sé: “oh sì, certo…sono capace…sono cinque minuti che manovro questo coso e già sono la regina dei timonieri…ma figuriamoci…come minimo finisco addosso a uno scoglio…” nel frattempo François pensava…a cosa non si sa, ma lo faceva piuttosto intensamente e quando vide Jack insieme ad Alexander che andavano in cucina si incamminò a passo deciso nella direzione opposta a quella presa di Jack. Mentre François camminava mormorava molte cose, in francese, con un’espressione tesissima. Prima di trovarsi a faccia a faccia con Giulia si stirò i pantaloni con le mani, si sistemò il colletto, tolse un po’ di polvere dalla giacca, fece un respiro profondo e continuò la sua strada. François andò da lei a testa bassa e disse: “ehm…salve, milady” “salve” disse lei sorridendogli “cercate Jack? Perché se è così è andato un momento in cucina” “no” rispose François guardando Giulia negli occhi “io cercavo voi” “e…e come mai?” “vi devo parlare…”poi continuò “allora…io sono venuto fin qui perché…perchè...io…io…non so cosa mi sia preso, fatto sta che…quando vi vedo…e…mi parlate…mi-mi prendono delle strane…provo delle strane emozioni. Io non so spiegarmele, e ho provato a darmi una risposta.” Chiuse un attimo gli occhi, ma ricominciò quasi subito: “credo…ecco…io credo…no…ma vi sto solo infastidendo…scusate se vi ho disturbata, me ne vado subito”si girò sui tacchi e fece per andarsene, ma poi si fermò, strinse i pugni, si rigirò e ricominciò a parlare: ”Ormai sono qui e intendo finire…è…è difficile…ecco insomma…quello che voglio dire è che…io…je…” Indugiò un attimo e poi disse tutto d’un fiato: ”io credo di amarvi…” appena sentì quelle parole Giulia non si sorprese molto…ma moltissimo!!! Non se l’aspettava proprio. Una dichiarazione, da un uomo che si conosce appena…non si sa che cosa dire…che giustificazione usare…su quale argomento fare leva. Era estremamente imbarazzante. Giulia rispose a François, che nel frattempo si era avvicinato a lei: ”io…io…non so che dire…” Lui rispose avvicinandosi ancora di più: ”non dire niente…”
Group: Boss Posts: 9410 Location: Roma (Castelli romani)
Status:
NNOOOOOOOO! FERMA NON BACIARLO JACKKKKKKK POVEROOOOOO JACKKKK GUARDA CHE SE LO BACI GIURO CHE ENTRO NELLA TUA FF E POI LO CONSOLO PER BENINO IO JACK!!!!!
Thank You ♥
If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see If the sun refused to shine, I would still be loving you. When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.