JDIF - Il forum Italiano su Johnny Depp

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Pirati dei Caraibi 4: ...La maledizione del forziere fantasma e viaggio ai confini del mondo!, Non so se ricordate la mia vecchia ff...
icon12  CAT_IMG Posted on 5/6/2007, 19:27Quote
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Frederick Abberline

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:53


Non so se ricordate la mia vecchia ff... bene! Non ho resistito, ed ho scritto una 4° parte, che ho deciso di postare solo ora perchè indecisa. Per quanto riguarda la parte dei confini del mondo, l' ho scritta quando ancora il film non era uscito! Poi rivedendolo ho modificato qualche piccola cosa, in modo da rendere la trama + simile! Ecco, questa è la mia versione... spero sia gradita...


1° CAPITOLO: DUE MESI TRASCORSI...
" Ma Jack... cos'è... cos'è quella macchia nera sul palmo della tua mano? " domandai sconvolta, mentre vidi Jack impallidire di fronte i miei occhi.
Aveva i sudori freddi, e si poggiò sull' albero maestro come per reggersi.
" Il tempo... è...è scaduto! " mi disse a voce bassa scandendo le parole lentamente.
" S..sc..scaduto? Ma cosa stai dicendo? "
" DAVEY JONES! "
" Davey Jones? "
" Te l' avevo nominato, rammenti?Beh il tempo è scaduto! "
Continuavo a non capire, poi a quanto pare lui non aveva voglia di parlarmene o per lo meno non aveva la lucidità per dirmelo. Non l'avevo mai visto così terrorizzato, e non riusciva neanche a reggere il mio sguardo. Qualcosa doveva essere successo, qualcosa di molto grave! Mi agitai anche io e cominciai a camminare da prua a poppa innumerevoli volte, fino a quando mi imbattei in Gibbs.
" Eih mastro Gibbs cos' ha Jack? Cosa succede? Come mai stiamo andando verso la riva? "
Stava per cominciare a parlare e raccontarmi tutto, ma Jack lo prese da parte per comunicargli qualcosa.
Man mano che ci avvicinavamo a riva Jack era sempre più rilassato. Forse non era nulla di grave. Era solamente nervoso...
" Tesoro! " lo chiamai andando verso di lui.
" Sai... " cominciai a dire camminando ancora verso di lui facendolo indietreggiare sul bordo della nave "... porta infinitamente male vedere lo sposo ad un giorno dal matrimonio! "
" Non importa! "
" Ah non credi a queste superstizioni? "
" No, è che non ci sposiamo! " rispose dandomi una spinta, camminando verso il timone.
" Ma Jack... e...me lo dici così? Ma perchè? " domandai incredula.
Nessuna risposta..
" Stai scherzando, vero? Devi sempre prendermi in giro. Beh sappi che è uno scherzo di pessimo gusto! " esclamai raggiungendolo e mettendomi di fronte a lui.
Mi fece uno strano sorriso, poi rispose.
" No, non sto scherzando! "
" Stai scherzando che non sai scherzando? "
" No Simona, non ti sposo sul serio! E ora non mi seccare. Ti spiegherò poi perchè! Ora ho altro da fare! " disse con tono un pò scortese, nervoso e annoiato.
Perchè faceva così? Perchè non voleva più sposarmi?
Scappai in cabina ed esplosi in un pianto.
" Poteva dirmelo prima almeno che non è più sicuro della nostra storia! " sussurrai tra me e me tra un singhiozzo e l'altro.
" Perchè piangi mammina? " chiese Jo facendo capolino nella stanza.
" No amore mi è andato qualcosa nell' occhio! " risposi asciugandomi le lacrime tentando di essere il più normale possibile.
" Qualcosa di molto grosso mi sa! "
" Già! "
" O forse sei emozionata per domani? "
" Sì emozionatissima! " dissi guardando in basso, vicina all' esplodere nuovamente a piangere.
Jo uscì dalla cabina e dopo un pò feci anche io la stessa cosa poichè sentii la nave fermarsi.
" Dove stiamo andando? " domandai scorbutica a Jack.
" da Tia Dalma! "
" Tia che? "
" Non ti preoccupare con Tia Dalma gemellini, tanto inseparabili siamo, eravamo, siamo stati, fummo... Potrà aiutarmi! "
" Sì, a capire se faresti la scelta giusta sposandomi, eh? "
" Non ora, ne parliamo! "
" Sì certo! " esclamai prendendo una bottiglia di rhum benvendone un sorso. Poi scesi dalla barca seguita da tutta la ciurma e Jack.
Eravamo presso una sorta di palude. Era tutto molto tetro e oscuro e il terreno era praticamente pieno di alberi altissimi e fittissimi.
Tra questi scorgemmo una specie di dimora.
Vi entrammo. Faceva ribrezzo.
C'era un barattolo contenente occhi umani, e poi altre cose assurde e ripugnanti che ora non sto a raccontare.
Poi ecco lei, TIA DALMA! Si trovava in fondo alla stanza.
Si avvicinò a Jack con fare malizioso.
" Chi si rivede! " esclamò giocherellando con le dita sul petto di Jack.
" Una delle tue ex immagino! " gli sussurrai ad un orecchio. Lui mi guardò storto, poi mi disse:
" Tu e Jo uscite, non è posto per voi! "
" Cosa? "
" Uscite vi ho detto! Sono io il capitano! "
Detto ciò prese me da una mano e Jo dall' altra e ci sbattè fuori dalla porta.
" Ok va bene. Ti lascio fare i tuoi comodi con la tua amichetta! "
Lui mi fece cenno di no col capo, poi gli chiesi:
" Cosa mi nascondi Jack? "
Non mi rispose e chiuse la porta davanti al mio viso.
" Oh al diavolo! " gridai mettendomi seduta per terra.

2° CAPITOLO: JACK E IL SUO DEBITO DI SANGUE.
Ecco Jack e la ciurma uscire dalla dimora di Tia Dalma e così eccoci risalire sulla Perla.
Appena lo vidi posizionarsi al timone, corsi da lui e gli dissi:
" Ti devo parlare Jack! "
" Prima io! "
" Io! Ti assicuro che è importante! "
" Chi è il capitano? "
" Tu, brutto pallone gonfiato! "
" Questi complimenti sono sempre ben accetti! "
" Dai parla senza troppo giri di parole possibilmente! "
" Tu e Jo rimanete qua con Tia Dalma! "
" Eh? Con la strega? Per quale motivo? "
" Ascoltami! Li sarete al sicuro! " mi disse accarezzandomi una guancia.
" Da cosa Jack? Da cosa? E poi te l'ho promesso due mesi fa che non ti avrei mai lasciato per nessun motivo. Io le rispetto le promesse a differenza tua! "
" A cosa ti riferisci? "
" Alla promessa di matrimonio, forse? "
" Ancora con questa storia? "
" Perbacco Jack! Questa storia? "
Tirò nervosamente un pugno al timone e si fece sostituire da Gibbs.
" Se non ti sposo non è perchè io non voglia, mia cara! " mi disse poi portandomi in cabina.
" E per quale motivo allora? "
" Tredici anni fa... "
" Cosa c' entra il passato, ora siamo nel presente! Non abbiamo più a che fare con triangolini e cose varie! "
" Fammi parlare! Tredici anni fa la Perla Nera era distrutta e affondata nei più profondi degli abissi. Pur di riaverla ho stipulato un patto di sangue con Davey Jones. Ora il patto è scaduto ed è giunta l'ora di saldare il mio debito. Sono condannato a far parte della sua ciurma di dannati! "
" Quindi.... vuole...vuole... "
" UCCIDERMI! Già. Quindi non ti sposerò perchè a cosa ti serve sposare un uomo che tra un pò potrebbe non esserci più o potrebbe esserci, ma mezzo uomo e mezzo bestia come Jones e la sua ciurma?? "
" Mezzo uomo e mezzo bestia? "
" Vedrai con i tuoi stessi occhi! "
" Comunque voglio sposarti lo stesso Jack e poi ricorda: nessuno uccide Capitan Sparrow! "
" Non abbiamo il tempo materiale e poi siamo così sicuri che sia impossibile mylady? "
Ed eccolo di nuovo in agitazione e tremante. Mi faceva male vederlo in quello stato. La situazione era veramente critica. Tutto ciò che avevamo passato in confronto a quello che ci stava per venire incontro non era niente.
Lo abbracciai e poi presi a baciarlo.
" Non ti preoccupare! Ci sono qua io e niente potrà fare del male a noi e a nostro figlio! " affermai con le lacrime agli occhi, tenendolo stretto a me.
" Ce l' hai ancora con me? "
" No Jack, come potrei? "
" E ora che si fa? " chiesi poi.
" Ah beh. Dobbiamo trovare questa! " mi disse mostrandomi una tela raffigurante una chiave.
" Uhm dobbiamo trovare quel che apre? "
" No! Senza la chiave non apriamo quel che si apre con la chiave che lo apre e a quale scopo scoprire qualcosa che rimarrebbe comunque chiuso, non avendo la suddetta chiave che invece lo aprirebbe avendola? "
" Non hai tutti i torti! Adoro i tuoi giochi di parole! " dissi sorridendogli maliziosamente, prendendo il suo viso tra le mani e cominciando a baciarlo.
" Non mi tentare dolcezza! "
" Va bene dai, continua a spiegare! " dissi staccandomi a malincuore da lui.
" Dobbiamo trovare la chiave prima e Tia Dalma dice che la possiede Jones in persona! "
" E cosa apre questa chiave? "
" Davey Jones era innamorato di una donna... "
" Come Lechuck! "
" Già, una donna bella, indomabile come il mare che non lo ricambiava. Fu così che decise di strapparsi il cuore e di chiuderlo in un forziere. Ed è proprio quello che apre! "
" Il forziere? Con il suo cuore? "
" Esatto, ancora pulsante! Dobbiamo trovarlo e distruggerlo e allora sarò salvo, comprendi? "
" E come raggiungiamo Jones? "
" Con la mia bussola! "
" La tua bussola che non punta al nord? "
" Non punta al nord ma punta alla cosa che desideri più al mondo! "
" Ecco perchè sei riuscito a raggiungere Isla de Muerta! "
" Già! "
" E perchè non mi hai mai detto niente? "
" Ho diritto alla mia provacy, dolcezza! "
" Non volevi ammettere che la bussola ti rende molto più facili le cose! "
" Non è vero! "
" Vediamo un pò! Usala! "
Così Jack la prese e l' aprì.
" Oh Jack, punta verso di me! " esclamai arrossendo stampadogli un bacio su una guancia.
" No, dietro di te c'è il tavolo, con sopra una bottiglia di rhum! "
" MALEDETTOO! " gridai facendo finta di strozzarlo.
" Uomo in mareeee! " sentimmo urlare.
Corremmo di sopra e vedemmo Gibbs caricare Will sulla Perla.
" Di nuovo lui! Oddio! "
" Presagio di sventura! " esclamò Jack ridendo.
" Già, ma quindi fammi capire. La bussola ci condurrà da Jones, ma non è pericoloso per te? Potrebbe ucciderti! "
" Io dico che dipende tutto dalla leva che usi! " rispose indicandomi Will con la coda dell' occhio.
" Se Will è da queste parti è successo qualcosa e ha bisogno di qualcosa! " continuò.
" Ah beh! Capisco! " affermai ghignando, stringendo la mano al capitano.
" Sei geniale! " dissi poi.
" Lo sono sempre stato, tesoro! "

3° CAPITOLO: L' OLANDESE VOLANTE.
Grazie a Will forse potevamo risolvere l' intera questione. Elizabeth era in pericolo. Era in carcere per avere aiutato noi pirati in passato. Il governatore della Compagnie delle Indie Orientali, Beckett, l' avrebbe salvata ricevendo in cambio la bussola di Jack e noi convincemmo Will che gliel' avremmo donata se ci avesse aiutato a trovare la chiave del forziere. Jack a volte era brutale, ma questo mi faceva impazzire.
Ci imbattemmo nell' Olandese Volante ed ebbi così l' onore di conoscere il famigerato capitano di quella immensa e potente nave: Davey Jones.
Era mezzo uomo e mezzo mollusco come anche la sua ciurma. Mi davano i brividi, non erano assolutamente guardabili ed emanavano cattivo odore.
Si arrivò ad un accordo: Davey voleva cento anime in cambio di quella di Jack, se gliel' avessimo procurate Jack si sarebbe salvato.
Sapevamo che era una cosa impossibile da farsi, ma almeno avevamo un vantaggio di tre giorni.
Prese come primo ostaggio Will, che era caduto nella nostra trappola, ma Jack che in fondo era un buon uomo, cercò di addolcire Davey Jones raccontandogli dell' amore di Will per Elizabeth, ma non l' ascoltò.
Lui mi notò, mentre ero nascosta dietro una botte e incrociammo così lo sguardo.
" Chi è quella donna? " gridò puntandomi contro un dito.
Subito due luridi molluschi mi sbucarono alle spalle e mi portarono di fronte a lui. Accorse Jack che saltellando nervosamente sul posto trovò una scusa:
" Uhmm...nessuno nessuno....soltando una lontana cugina del nipote del mio zio di terzo grado! "
" Jack chi è questa donna? " urlò nuovamente Jones, stavolta molto più spazientito.
" Papà ho paura di questi cosi! " disse Jo sbucando alle spalle di Jack, aggrappandosi ad una sua gamba.
" Oh ma che bella famigliola! " esclamò il capitano dell' Olandese con uno squardo tra l' odio e tra il commosso.
Jack guardava prima me, poi Jo e poi Davey, ripetendo sempre questa frequenza. Era molto preoccupato.
" E se mi tenessi lei come seconda anima, in cambio della tua... " affemò Davey ghignando toccandomi il viso con un suo lurido tentacolo.
" MAI! " disse Jack estraendo la spada.
Davey Jones prese la sua di pistola e la puntò a Jo.
" Scegli! O mi consegni lei o uccido lui! " affermò con tono maligno.
Io e Jack sobbalzammo.
" Consegnami Jack, me la caverò! " dissi tremante.
Jack era con le spalle al muro. Non sapeva cosa fare.
" Posso parlarle un attimo? " chiese poi a Davey Jones.
Quest' ultimo fece cenno di sì col capo e con una brusca spinta mi scaraventò verso Jack.
" Barbossa non puoi rimanere con lui! "
" Ucciderà Jo! Consegnami Jack, ne abbiamo passate tante, riuscirai a salvarmi anche stavolta! "
" Tieni questa! " disse infilandomi la sua bussola nella tasca.
" Ma Jack? Ti serve, devi trovare il forziere! "
" Io non so cosa voglio e non punta da nessuna parte. Cos'è la cosa che tu vuoi di più a questo mondo? "
" TE JACK! TE! Tu e Jo siete la cosa che più desidero! "
" Allora ti condurrà da noi e saremo di nuovo insieme e ti giuro sulle pene dell' inferno che appena tutto sarà finito io ti mariterò dolcezza! "
Gli presi il viso tra le mani e lo baciai.
" Basta con queste smancerie! "
Davey Jones mi tirò da un braccio e spinse Jack, Jo e tutta la sua ciurma a far ritorno sulla Perla.
Jack si voltò e rimanemmo a fissarci fino a quando non vidi la Perla scomparire alla mia vista. Esplosi a piangere e mi sorressi tenendomi a Will il quale mi abbracciò forte e tentò di consolarmi in qualche modo.
Dei molluschi ci spintonarono in una prigione sottocoperta e passammo lì la notte.
Non dormii, pensavo a Jack e a Jo. Speravo che tutto si sarebbe risolto presto, eravamo tutti e tre in serio pericolo, ma io avrei dato la vita pur di poterli salvare.

4° CAPITOLO: IL TIZIO MISTERIOSO.
Passarono tre giorni, ed io mi trovavo ancora sull' olandese volante. Ero in una sorta di stanza di isolamento.Davey Jones non voleva avere a che fare con me e con tutto il mondo femminile. Quella donna di cui Tia aveva parlato doveva averlo ferito davvero tanto da portarlo a fare ciò che a fatto, e a farlo diventare così.
Mi trovavo nel mio letto, mi ero addormentata da poco tra le lacrime versate pensando al mio compagno e al mio piccolo Jo.
D' un tratto sentii qualcuno strattornarmi con forza. Aprii gli occhi, non riuscii a dire niente che ecco quello strano individuo mi tappò la bocca con una fascia. Mi
caricò su una spalla e mi portò via dalla nave, mentre io mi dimenavo.
D' un tratto mi buttò per terra. Mi trovavo su un' altra imbarcazione.
Mi alzai in piedi e guardai davanti a me. Il tizio aveva il volto coperto da una specie di maschera nera, poi la levò. E riuscii a vederlo in faccia: carnagione scura, occhi castani e profondi, capelli corti e mossi che facevano da contorno al suo bel viso.
" Eih senorita Simona, non si preoccupi! " mi disse togliendomi la benda.
" Chi siete? " domandai indietroggiando.
" Mi chiamo Antonio! "
" Come mi conoscete? "
Indietreggiai ancora, arrivai fino al bordo della nave. Mi raggiunse, mi accarezzò
con una mano una guancia, poi esclamò:
" La conosco meglio di quanto tu possa immaginare, senorita! "
" Dammi delle spiegazioni, cosa vuoi da me? "
Mi mise un dito sulle labbra, facendomi cenno di zittire. Poi mi prese per mano e
mi portò nella sua cabina.
" Potete dormire qui questa notte! "
" Sei molto gentile, ma... "
" Domani le sarà tutto più chiaro! "
" Lo spero! " dissi arresa.
Mi sedetti sul letto. Ero molto scossa dall' accaduto. Speravo solamente che fosse veramente una brava persona, e che non si sarebbe rivoltatato contro di me. Con Franck Dugò era stato un duro colpo, quindi non potevo più permettermi di fidarmi di chiunque. L' esperienza mi aveva reso scettica. Però dovevo ammettere che su questa nave stavo certamente meglio che sull' Olandese volante.
" Il suo amico è di là nelle prigioni! " disse lui avvicinandosi.
" Chi? Will? "
" Voleva a tutti i costi andare via, ha opposto resistenza. Non potevo fare altrimenti! "
" Ma non potete spiegarmi tutto adesso, perchè rimandare a domani? "
" Domani arriveranno delle persone a cui farà piacere vederti, e potrò narrarti meglio l' intera vicenda! "
Mi si avvicinò.
" Buona notte senorita! " disse, guardandomi fissa negli occhi.
" Buona notte! " risposi timidamente, sdraiandomi sul letto.
Lui uscì dalla stanza, e chiuse la porta alle sue spalle.
Sapevo non sarei riuscita a dormire. Quell' Antonio era stato fin troppo misterioso, e il suo modo di fare m' intrigava.
Aspettavo con impazienza il giorno seguente, chissà se poteva aiutarmi a ritornare sulla Perla.
Nel cuore della notte non resistetti, aprii la porta ed uscii. Avevo notato, appena avevo messo piede su quella nave, che a parte Antonio c'era solamente un' altra persona che guidava il timone. Antonio non doveva essere un pirata, non ne aveva l' aspetto. Chi poteva essere?
Andai sul pontile, ma appena misi piede lì sentii una voce:
" Holà Senorita. Non riuscite a dormire? "
Era al timone, doveva aver dato il cambio all' altro tizio.
" No, come potrei riuscirci? Jack e mio figlio non sono con me, sono in serio pericolo di vita, tu mi stai tenendo all' oscuro da tutto e... "
" Compagno? State ancora insieme a Jack Sparrow? "
" Capitan! "
" Capitan Jack Sparrow! "
" Certo, ma come sapete tutte queste cose? "
" E avete avuto un bambino? "
" Sì, si chiama Jo e ha 4 anni. "
Abbassò lo sguardo. Guardò il pavimento per pochi secondi poi riprese a guardarmi.
Distolsi lo sguardo.
" Hei guarda, una nave! " gridai.
Antonio mi spinse verso la cabina, e mi chiuse a chiave all' interno.
" Ma... ma... ma Antonio cosa fai? "
" Dormite, non vi preoccupate di niente! "
Mi venne l' ansia, mi sdraiai sul letto preoccupata. Che cosa poteva tramare?


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CAT_IMG Posted on 5/6/2007, 20:50Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 10:48


bella!

Thank You

imageIf the sun refused to shine,
I would still be loving you.
When mountains crumble to the sea,
There will still be you and me. An inspiration is what you are to me, inspiration, look... see
If the sun refused to shine, I would still be loving you.
When mountains crumble to the sea, there will still be you and me.

-Led Zeppelin-


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CAT_IMG Posted on 6/6/2007, 14:26Quote
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Frederick Abberline

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:53


5° CAPITOLO: MISTERI SVELATI.
Arrivò la mattina, ed ecco d' un tratto la porta aprirsi.
Era Antonio, mi tirò da un braccio e mi tirò correndo fino al pontile.
C'era Paola, e tutta la ciurma della Broken Heart.
Corsi da lei.
" Che cosa ci fai qui? Ma Antonio è dei vostri? "
" Sì! "
" E non potevi dirmelo prima? Mi hai fatto stare malissimo! " dissi rivolgendomi a lui.
" Non potevo dire niente, fino a quando non fossimo raggiunti ad un organizzazione opportuna. E' una questione delicata! " mi spiegò Paola.
" Quanto delicata? "
" Molto delicata... "
" Allora è meglio che mi siedo! "
Mi sedetti su una botte, ed esclamai:
" Sono tutta orecchie! Ma la broken Hearth? "
" E lì dietro, l' abbiamo legata a questa nave! "
" Ok, ora racconta Paola! "
" Siamo venuti a sapere che eri prigioniera e allora abbiamo deciso di venire a salvarti, e chi meglio di Antonio poteva farlo? "
" Ma lui chi è? Lui sa tutto di me, ma a me non sembra di conoscerlo! "
" Nostro padre fin da piccole ci aveva promesse in sposa a due uomini. Aveva deciso che una avrebbe sposato un pirata, e l' altra un uomo da bene. Vedendo il mio carattere ribelle, arrivò a decidere di promettermi in moglie a Franck Dugò, anche per questo, quello era un rapporto che non digerivo pienamente. Non mi va che qualcuno mi dica cosa devo e non devo fare e infatti se ben ricordi... "
" L' hai fatto fuori! "
" Esattamente. Quindi seguendo questo discorso, tu saresti la figlia che ha promesso in sposa al qui presente Antonio! "
" Ma ora cosa c' entra tutto questo? Nostro padre è morto! "
" Non vorresti fare ciò che lui avrebbe voluto per te? Io almeno ci ho provato! "
" Cosa? Dovrei lasciare Jack? "
" Senti piccola, è un rapporto destinato a finire il vostro! Ha pure lasciato che Davey Jones ti prendesse con sè! "
" Non poteva fare altrimenti, e poi ho la sua bussola e con quella potrò trovarlo in ogni momento! "
" La bussola che non punta al nord? "
" Non punta al nord, ma punta sulla cosa che tu più vuoi a questo mondo. Tia Dalma c' entra qualcosa. La conoscete? "
Al nome di Tia Dalma, tutti si scambiarono degli sguardi. Cosa nascondevano?
" E tu credi di sapere qual'è la cosa che vuoi di più a questo mondo? "
" Certo, Jack e mio figlio! E non ci sono dubbi, anzi, adesso la usiamo e li raggiungiamo! "
" Con questa storia pugnali nostro padre! "
" E' morto e poi per la questione del forziere contenenti le sue ceneri, ho quasi perso Jack per sempre! "
" E questo è stato un piccolo passo tu hai fatto, per farti perdonare da nostro padre di quel misfatto, non so se hai capito a cosa mi riferisco! "
" Perchè devi stare sempre a rinfacciarmi quell' episodio? E va bene! L' ho ucciso, ma adesso cosa diamine vuoi? " gridai, mentre una lacrime scendeva lungo la mia guancia destra.
" Farti perdonare del tutto! "
" Sono convinta che l' abbia fatto. Ma poi anche tu hai detto che non sopporti quando ti dicono cosa devi fare o non devi. Con me non stai facendo la stessa identica cosa? "
" Io voglio solo proteggerti! "
Mi voltai verso Antonio e mi rivolsi a lui.
" E tu? Non ti da fastidio questa questione? "
" Ho sempre odiato questi incontri. Mio padre in attesa di trovarti mi ha combinato appuntamenti con decine di donne. Ti giuro che li odio! "
" E perchè adesso sei venuto a cercarmi? "
" Scusateci un attimo! " disse agli altri, prendendomi delicatamente da un braccio facendomi scendere di sotto.
" Stavolta sento che è diverso! " disse, accarezzandomi una guancia.
" E da cosa lo senti? " dissi, togliendogliela.
" Lo leggo nei tuoi occhi e l' ho letto ancor prima nel mio cuore. Qualcosa mi diceva che dovevo venire a cercarti, e l' ho fatto. Sapevo che non me ne sarei mai pentito! "
" E invece lo farai! "
" Perchè dici questo? "
Lo tirai sù o lo condussi dagli altri. Aprii la bussola ed ebbi una rotta:
" Punta verso ovest! Allora? Andiamo? " domandai.
Mi mossi verso il timone, gli altri mi guardarono con aria arresa.
" E poi questa nave è mia se non ricordo male! " continuai.
" Non proprio. Avendola abbandonata ne ho preso io il comandò! " ribattè mia sorella mettendosi di fronte a me.
" Ah sì? Ma non mi pare che io te ne abbia dato l' autorizzazione! Il tuo è stato solamente un comando temporaneo! "
" Senti, chi ti credi di essere? E poi cosa sarà mai successo? La dolce e perfetta Simona è diventata scortese? "
" ... e la spregiudicata Paola, invece è diventata santarellina d' un tratto? Ricordi? Mi avevi detto che ti saresti creata una famiglia e invece guardati. Sei solo un' ipocrita! Cambi atteggiamento a seconda dei tuoi comodi! "
" E tu un'approfittatrice, mi hai sempre usata per riprenderti il tuo Jack. Se non fosse stato per me che ti ho aiutata con la questione dei triangoli il tuo caro compagno sarebbe morto e sepolto! Ah ecco, anche io ho qualcosa da farmi perdonare a mio padre! "
Le andai incontro con rabbia.
" Senti, non si scherza su queste cose e sui sentimenti delle persone, capito? "
" Infatti non sto scherzando, parlo sul serio! "
" Adesso smettetela! " disse Antonio mettendosi in mezzo.
Lo guardai.
" Senorita, per favore! " mi sussurrò.
Mi mossi al timone, e con l'aiuto della bussola cercavo di ritornare alla tanto amata Perla Nera e dal mio grande amore.
Mi ricordai di Will, scesi giù presso le celle, lo tranquillizzai, gli spiegai la questione e così lo liberai. Era ovviamente dalla mia parte, e non poteva essere altrimenti.

6° CAPITOLO: MOMENTI PASSATI CON ANTONIO.
Passarono all' incirca sei giorni ed io ero determinata a tornare da Jack e continuavo a seguire la mia rotta in fibrillazione di rivedere lui e Jo. Chissà se era tutto a posto, se stavano bene. Erano questi i miei pensieri fissi.
In questo tempo passato ci eravamo trasferiti nella Broken Hearth. La nave di Antonio l' avevano lasciata presso il molo di Tortuga.
Avevo avuto modo di conoscerlo, e non potevo non ammettere che era praticamente una persona fantastica. Era bello, attraente, affascinante, intelligente e un modo di fare tutto suo. Non potevo anche non ammettere che lui non mi era per niente indifferente, e mi metteva spesso in seri disagi. Ero turbata dai suoi sguardi, avevo paura di commettere una stupidaggine. Non avevo mai incontrato una persona che mi avesse fatto subito questo effetto. Jack era stato l' unico e credevo lo fosse rimasto per sempre, invece esisteva anche un altro uomo rasente alla perfezione: Antonio.
Avevo rifiutato le sue avances sempre più insistenti. Il mio chiodo fisso, nonostante tutto, era solo uno: Jack.
E nessuno mai avrebbe potuto togliermelo dalla testa, anche se come ho detto ero inquietata dalla presenza di quest' uomo.
Con mia sorella era ancora guerra, ma cominciavo a pensare di risolvere la questione e di mettere da parte l' orgoglio.
Mi trovavo al timone seguendo la mia rotta. Quanto tempo doveva ancora passare per arrivare a destinazione?
Ero intenta nello studiare la bussola, insieme a Pintel e Ragetti che mi rimbecillivano con i loro continui dispetti che si scambiavano. Esasperata, decisi di mandarli via e di fare a modo mio.
D' un tratto sentii come la presenza di qualcuno davanti a me. Alzai lo sguardo dalla mia scrivania. Era Antonio:
" Ti disturbo? " mi domandò dalla soglia della porta.
" No, no figurati! " risposi io timidamente.
" Sei ancora di quell' idea? "
" Quale idea? "
" Quella di ritornare con Jack! "
" Certamente! "
" Io potrei, potrei prendermi cura di te e del piccolo Jo. lo, lo tratterei come se fosse figlio mio e... "
" Non si può fare Antonio! "
" Io potrei dargli una vita tranquilla, quella che Jack non potrà mai garantirgli e poi vedo stanchezza nel tuo sguardo. Vorresti mollare tutto per un pò di tranquillità vero? "
Mentre disse ciò prese una sedia e si mise seduto vicinissimo a me, mi fissò dritta negli occhi.
" Una vita tranquilla ammetto che non mi dispiacerebbe, ma ormai ho preso questa strada. Sono una piratessa, e non credo potrei rinunciare al brivido dell' avventura! "
" L' unico brivido che provi è quello che ti percorre la schiena al pensiero che possa accadere qualcosa di brutto ai tuoi cari! "
Aveva ragione in ogni cosa che diceva. Come aveva potuto capirmi alla perfezione in così poco tempo? Distolsi lo sguardo da lui, e lo riposai sulla mappa e la bussola.
" Lo so che si rischia tanto, ma... "
" ... ami Jack? "
" Esatto e anche tanto! "
Stavolta fu lui a non reggere lo sguardo. Si alzò in piedi.
Camminò nervosamente avanti e indietro, poi affermò deciso:
" Rispetto la tua decisione, anzi mi scuso per essere stato insistente! "
" Ma no, non ti preoccupare! "
Uscì via. Lo raggiunsi sul pontile.
" Antonio non ce l' avrai mica con me? "
" No, figurati! "
" Non mi hai ancora detto cosa fai di preciso nella vita! "
" Basta un gesto per farti capire! "
Mi prese da una mano, mi fece piroettare e poi eccomi tirarmi con forza verso di lui. Il mio bacino era premuto contro il suo. Mi sentivo svenire, e allo stesso tempo ero spaventata.
Mi alzò una gamba con la mano e accarezzò lievemente la mia coscia sinistra.
" Balli? " chiesi tremante ed eccitata allo stesso tempo.
Posò lo sguardo sulle mie labbra poi si allontanò:
" Esattamente! "
" Cosa alquanto bizarra di questi tempi! Non ho mai visto nessuno praticare quest' arte come proprio lavoro! E poi quei movimenti, mai visti! "
" Beh probabilmente sono il primo, ma ho l' intenzione di divulgare questa disciplina! "
Lo guardai: appariva pensieroso adesso e si era zittito d' un tratto. Che aveva?
" C'è qualcosa che non va? " domandai preoccupata.
" Avrei dei problemi da risolvere! "
" Cioè? "
" Ora non mi va di parlarne. E poi, non so come superarli, e come... "
" ...ragiungerli? Cioè, non sai cercare i mezzi per raggiungerli? "
" Può darsi! "
" Puoi usare la mia bussola! "
" Non mi serve! " disse venendo verso di me facendomi indietreggiare. Sbattei con la schiena contro l' albero maestro.
" P...p..perchè non ti serve? "
" Ne ho già un' altra! "
" Un altra? "
" Sì, ne esiste un' altra uguale e identica ed è in mio possesso! "
Mi guardò dritta negli occhi, io non riuscivo a guardarlo, mi voltai. Volevo allontanarlo, ma ero come pietrificata.
" Altrimenti, se non l' avessi avuta mi spieghi come avrei fatto a trovare la cosa che desidero di più a questo mondo? "
Mi girai verso di lui.
" Cioè? "
" Tu! "
Prese a baciarmi, prima dolcemente poi in maniera sempre più passionale. Non dovevo continuare, dovevo fermarlo.
Lui si allontanò.
" Scusami senorita, non dovevo. Non so cosa mi sia preso! "
Stava andando via, ma lo tirai da un braccio verso di me, presi il suo viso tra le mani e stavolta fui io a baciarlo.
Mi strinse forte a sè. Riuscivo a percepire il calore del suo corpo, stretto contro il mio. Le sue mani erano poggiate sulla mia vita, poi mi accarezzarono dolcemente la schiena.
Quello era il mio primo bacio ad una persona che non fosse Jack! Jack!
Lo spinsi d' un tratto lontano da me, cosa avevo fatto? Quel bacio era da considerarsi tradimento? Non potevo provare niente nei confronti di Antonio, lo conoscevo solo da giorni, Jack invece da anni.
Antonio mi guardava spaesato, io per evitarlo posai lo sguardo verso il mare: una nave con le vele nere si trovava in fondo all' orizzonte e, come un segno del destino, ecco la Perla Nera.
Sorrisi, ordinai di aumentare la velocità. Ripensai al bacio di Antonio, dovevo dimenticarlo. Era stata sicuramente solo una debolezza. Avrei dovuto parlarne a Jack? Il sorriso che mi si era stampato in faccia si trasformò in qualcosa di diverso.


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 20:47


:OOOOOOOOOO ke bello!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! il seguito della mia FF preferita!!!!!!!!!!!!!!!! W SIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 10:48


come hai potuto tradire Jack noooo!!!
Basta lui merita solo me.io sono fedele!!!

Thank You

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I would still be loving you.
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If the sun refused to shine, I would still be loving you.
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:53


Eheh fede! Non ho restistito a fare il seguel!
Cmq Marty... io e Jack siamo la coppia perfetta, e su questo non ci piove! Prrrrrrrrrrrr! XD

7° CAPITOLO: RIABBRACCIANDO JACK E JO.
La Perla si era ormai affiancata alla nostra nave. Vedevo Jack guardarmi sorridente, con Jo in braccio che gridava più volte il mio nome.
" Credi che ci rivedremo? " mi chiese Antonio.
" Chi lo sa! " esclamai sorridendo.
Mi abbracciò. Io lasciai la presa in fretta e salutai il resto della ciurma, poi ecco avvicinarsi Paola minacciosa.
" Se lasci questa nave, sappi che la perdi per sempre e verrai vista come un nemico, come anche tutte le persone che ti stanno intorno! "
" Se serve per ritornare da loro, correrò questo rischio! "
" Sappi che siamo in guerra, hai fatto un errore troppo grande! "
" Un errore? L' ho capito benissimo che sapete qualcosa che ancora io non so, e non volete dirmelo, quindi fai un pò i cancoli di chi si trova nel torto! "
" Forse sarebbe l' ora di dirle tutto! " esclamò Antonio.
Il resto della ciurma lo guardò di traverso, lui arrossì lievemente.
" Ecco appunto. Paola, fatti un esame di coscienza! " dissi, lasciando la nave, salendo poi sulla Perla seguita da Will.
Corsi da Jack e l' abbracciai forte. Ci baciammo, poi con un dito lui mi asciugò le lacrime.
Jo si attaccò alla mia gamba. Lo presi in braccio e strinsi forte anche lui.
" Mamma! Mi sei mancata così tanto. Ho pianto giorno e notte! "
" Oh tesoro vedrai che staremo sempre insieme d' ora in poi! "
" Suvvia Jo, sei proprio un piagnone! " replicò Jack.
" Anche tu eri triste, e te ne stavi chiuso in cabina senza volere vedere nessuno... a parte..."
" Oh guarda Jo. Gibbs sta volando! " lo distrasse Jack.
" ...ehm...a parte gli scherzi, sono veramente contenta di riaverti con me Barbossa! " disse poi rivolgendosi a me.
Ci baciammo nuovamente, e ci mettemmo insieme a guardare le stelle.
" Quanto mi sei mancato Jack! " dissi poggiando la mia testa sulla sua spalla, mentre lui mi accarezzava delicatamente il capo.
" Devi aver avuto paura sull' Olandese Volante, come hanno fatto a trovarti quelli della Broken Hearth? "
" Hanno saputo che ero in pericolo, e poi uno di loro ha la tua stessa bussola! "
" La mia stessa bussola? Impossibile! "
" E invece è così! "
" Allora avranno dei rapporti con Tia Dalma, ma perchè mai l' avranno consultata? "
" Non lo so, ci sono tante cose che non quadrano. Ho litigato con mia sorella, che non voleva tornassi insieme da te e adesso sono anche considerata un avversario, quindi la Perla Nera ha un nuovo nemico da oggi! "
" La cosa mi puzza! "
" Sapessi a me, oh tieni la bussola! Ma senza questa non sarai mai riuscito a capire dove si trova il forziere! "
" L' importante era che tu ritornassi, e poi non ho la chiave! "
" Will l' ha trovata, è proprio qui nelle mie tasche! "
Jack sorrise compiaciuto, poi lo vidi aprire la bussola e sobbalzare appena vide la rotta che segnava.
" Cosa c'è Jack? "
" Ehm... no, niente... niente... è che non credo di sapere ancora cosa voglio. Forse tu puoi condurci al forziere! "
" Io? "
" Esatto, se la cosa che più vuoi è quella di salvarci, e che tutta questa situazione venga a finire, allora puoi... "
" Sì, forse hai ragione! "
La presi in mano.
" Punta leggermente verso est. Forse siamo vicini! " esclamai.
" Abbiamo una rotta! " gridò Jack rivolto a Gibbs, che si mise subito al timone.
Detto ciò, Jack mi prese per mano, e mi portò in cabina.
Era notte fonda, ero stanchissima.
Ci coricammo sul letto e ci mettemmo uno abbracciata all' altra. Ogni volta che mi baciava, mi tornava in mente il bacio dato ad Antonio. Mi sentivo terribilmente in colpa, stavo veramente male per ciò che avevo fatto.
" Credo che dovremmo recuperare il tempo perduto, comprendi? " mi domandò sorridendomi maliziosamente.
Prese a baciarmi dappertutto, e a sbottonarmi la camicietta, ma qualcuno aprì la porta.
" Elizabeth? Che ci fa lei su questa nave? " domandai nel vederla alla porta.
" Era venuta a cercare Will! " disse Jack con tono strano.
" Scusate, vedo che siete impegnati! " disse lei richiudendo la porta alle sue spalle.
" Dove eravamo rimasti? " disse lui sorridendomi, avvicinandosi nuovamente a me. Mi baciò sul collo, era sicuramente bellissimo, ma non mi sentivo a mio agio, pensavo continuamente al bacio di Antonio.
" Scusa Jack, ma sono stanchissima! " dissi allontanandolo da me.
Mi guardò con aria un pò delusa.
" Sicura? "
" Sì Jack scusami, ma ho passato notti insonni al pensiero di come fare per tornare da te, seguire la rotta e sono veramente distrutta! "
" Va bene tesoro! " esclamò sorridente.
Ci infilammo sotto le coperte, uno sull' altro.
Posai la testa sul suo petto e decisi di dirgli tutto.
" Jack io devo dirti qualcosa! "
" Dimmi dolcezza! "
" Quanto ero sulla Broken Hearth, oh Jack io ho fatto qualcosa! "
" Cioè? "
" Ho... "
Non riuscii a dire niente, perchè d' un tratto sentimmo la Perla scuotersi con violenza.
" Il cracken! " gridò Jack balzando in piedi.
Lo segui fino al pontile, e corsi poi da Jo per metterlo ai ripari.
" Caricate i cannoni! " urlò il capitano.
Ecco quegli enormi tentacoli salire sempre più verso l' alto. D' un tratto ecco uno tirarmi ed ecco Jack prontamente tagliarlo e salvarmi.
Dopo vari tentativi, il cracken si ritirò.
Non avevo mai visto niente di simile, era mostruso. Sembrava surreale, ma da quando ero una piratessa avevo assistito a cose talmente strane che quasi niente mi stupiva, ma stavolta si era arrivati veramente al limite del sovrannaturale.
Appena tutto si calmò io, Jack e Jo ci coricammo tutti e tre nello stesso letto. Mi addormentai molto tardi, avevo troppi pensieri, ma mi sentivo la donna più felice dell' universo nel ritrovarmi ancora insieme alla mia famiglia.

8° CAPITOLO: ALLA RICERCA DEL FORZIERE.
Era mattino presto, mi svegliai. Jack e Jo ancora dormivano. Diedi un bacio ad entrambi, poi mi mossi verso il pontile.
" Allora mastro Gibbs come va? "
" Potrebbe andare meglio mia cara! "
" Beh in effetti, ma ce la faremo! "
" Tu dici? Io sento che il vento sta cambiando! "
" In che senso? "
" Adesso è favorevole, ma sento che presto accadrà qualcosa! "
" Di cosa confabulate con la mia donna? " chiese Jack sbucando alle mie spalle.
" Di quanto vedo difficile l' intera faccenda! " rispose prontamente Gibbs.
" Oh mastro Gibbs, per favore! "
Jack cominciò a riprendersi d' ansia, e andò verso la parte opposta.
" Calmati Jack, calmati! " dissi prendendogli il viso tra le mani.
" Io non sono agitato! "
" Ah no? "
" Deve ancora essere creata la cosa o la persona che farà tremare le gambe del qui presente capitano! "
" Tu dici? "
" Beh ma... se... se arriviamo sulla terra il prima possibile è meglio! "
Si allontanò.
" Hey guarda Jack, vedo qualcosa! " dissi, facendolo tornare verso di me.
" La terra! La tua rotta ci ha portato qui. Speriamo sia la volta buona! "
Mi diede un bacio su una guancia, poi aumentammo velocità per arrivare il più possibile a destinazione.
Jo si svegliò e mi venne incontro.
" Hey piccolino, finalmente! "
" Io non sono piccolino. Io sono un pirata! "
Risi.
" E di certo diventerai il migliore dei sette mari! "
" Macchè, di tutti gli oceani, di tutto il mondo... "
Mi sembrava di aver già sentito quelle frasi, chissà da chi, forse un certo Capitan Jack Sparrow. Erano identici.
La nave si fermò, e scendemmo così alla riva. Presi per mano Jo e seguii Jack.
Jack prese la bussola e me la diede. Cominciammo a scavare nel punto in cui essa diceva, ma non trovammo nulla.
" E' strano, forse abbiamo sbagliato posto! " dissi io.
" Forse la cosa a cui tieni di più non è aiutare Jack! " affermò Elizabeth venendo verso di me.
" Ah beh certo io i miei cari voglio lasciarli morire! " risposi sarcastica.
" Basta litigare. Fai provare me! " mi disse Jack, strappandomi la bussola dalle mani.
" Psss eih Simona! " sentii qualcuno chiamarmi in lontananza.
Mi allontai da Jack e la ciurma, sempre con Jo in una mano. D' un tratto ecco qualcuno tirarmi da un braccio.
" Antonio? Cosa ci fai qui tu? " domandai sbalordita.
" La mia bussola mi ha condotto qui e guarda caso ci ho trovato te!"
Arrossii lievemente.
" Chi sei tu che fai lo scemo con la mamma? " chiese Jo spazientito.
" Tu devi essere il famoso Jo Sparrow, non ti preoccupare. Sono solamente un amico della mamma, non ti preoccupare! " affermò, poi si rivolse a me.
" Forse si trova qui la cosa che ti serve per risolvere i problemi di cui non mi hai voluto parlare! " ripresi io il discorso.
" Non credo. "
" E forse è anche legato con quel fatto che la Broken Hearth mi nasconde! "
" Voi cosa cercate qui? " chiese cambiando discorso.
" Il forziere fantasma di Davey Jones, credo proprio che si trovi qui! "
Fece un espressione strana, tra il compiaciuto e il sorpreso.
Vidi Jack venirci incontro insieme ad Elizabeth.
" E lui chi sarebbe? " chiese indicando Antonio.
" E' un amico, mi ha salvato dall' Olandese! "
" Fa parte della Broken Hearth? Non ci vedono come nemici? "
" Per me è diverso! " rispose Antonio.
" Jack, lui ha la bussola. Forse possiamo dividerci e cercare il forziere! "
" Posso fidarmi? " domandò poi Jack perplesso.
" Dai Jack, così se abbiamo una bussola ciascuno abbiamo più possibilità di trovarlo! " dissi io seria.
" Va bene, allora tu ed Elizabeth guardate da queste parti. Io e Simona andiamo dalla parte opposta! " propose Antonio tirandomi da un braccio verso di se.
" Aspetta, aspetta sono io il Capitano o sbaglio? Gestisco io il da farsi, comprendi? " lo fermò, tirandomi dall' altro braccio.
" Ma Jack, cosa succede? " domandai guardandolo, mi stringeva forte il polso, mi stava facendo male.
Mi fece allontanare lievemente, poi esclamò con tono severo:
" Non mi piace come ti guarda, mylady! E non mi piace neanche come tu lo
guardi! "
" Ma Jack cosa dici? E' assurdo! "
Mi guardò fissa negli occhi con rabbia e mi spinse prepotentemente verso Antonio ed Elizabeth.
" Antonio, io e te cercheremo insieme il forziere, Simona ed Elizabeth per fatti loro! " disse Jack, con aria quasi di sfida.
Antonio lo seguì, io presi in mano la bussola e cominciai a vagare seguita da Elizabeth. Jack mi aveva innervosito, Elizabeth mi innervosiva. Neanche a me erano mai piaciuti i loro sguardi eppure non mi ero mai permessa di fare una scenata del genere.
" Non mi pare che tu sia così contenta del ritrovamento di Will! " affermai d' un tratto mentre camminavamo.
" Ma come? E' il mio compagno! Cosa dici? "
" Cos'è che ti spinge a rimanere? Will l' hai ritrovato, volevi solo questo o no? "
" Jack deve darci la sua bussola, solo in cambio di questa Beckett ci salverà dall' impiccaggione! "
" Impiccaggione dici? Uhm interessante.... è molto interessante... "
" Smettila! Jack in cambio della sua bussola voleva che Will trovasse la chiave del forziere! "
" Beh l' ha trovata, fate trattative con Jack e andate via per favore! "
" Ma tu se non erro ne hai una identica nelle tue mani, e si potrebbe... "
" Neanche per sogno, è di Antonio questa...eih aspetta... la bussola! Abbiamo una direzione! "
" Di Antonio, eh? "
" Sì, e allora? "
" Ci scommetto quello che vuoi che il tuo amante! "
" Beh perderesti! Perchè non è così! "
" Se non è così, allora tra voi due c'è di certo un' infatuazione! "
" Smettila! Non sono affari che ti riguardano! "
" Se non è vero allora perchè balbetti e cominci a tremare? "
" Ma cosa vuoi saperne tu? Cosa? "
" Ti assicuro che qualcosa ne so! "
Sembrava volesse farmi capire qualcosa! Ma non ci feci molto caso in quel momento.
Corremmo verso il luogo che indicava la bussola, ci imbattemmo in Jack e Antonio.
" Simona, le bussole portano ad incontrarci! " affermò Jack disperato.
Antonio ed Elizabeth si sedettero per terra vicini e stremati.
Diedi una botta alla bussola, ed eccola puntare verso il posto in cui era seduto Antonio.
" Jack prova tu adesso! "
Obbedì, e puntava anche la sua nella stessa direzione. Cominciammo a scavare a lungo, finchè non lo trovammo. Eccolo! Era lui! Ero senza parole, il forziere di Davey Jones era di fronte i nostri occhi! Ed ora che fare?


9° CAPITOLO: LITIGI SEMPRE PIU' PESANTI.
Sentimmo dei passi alle nostre spalle. Ci voltammo: erano i pirati di Davey Jones. Mentre Elizabeth, Jack e Antonio erano intenti a combattere, io trascinai più lontano possibile il forziere. L' aprii, poichè Will mi aveva dato la chiave, e presi il cuore. Mi faceva senso, ma comunque non era il tempo per fare la schizzinosa. L' infilai nella tasca interna della camicietta e persi volutamente un duello contro uno degli scagnozzi di Jones, che sollevò e portò con sè il forziere vuoto.
Jack e gli altri mi guardarono stupiti, poi con uno sguardo feci capire a Jack che il cuore era al sicuro. Andammo di corsa verso la Perla Nera, i pirati di Davey Jones erano già scappati via.
" Oh Jack vedrai che ce la faremo! " esclamai correndogli incontro.
Lo strinsi e me, e lui fece lo stesso. Notai Elizabeth e Antonio che ci guardavano confabulando. Che cosa tramavano?
" Oddio Simona! Togliti il cuore di Davey Jones dalla tasca, finiremo per schiacciarlo! "
" Oh cielo! Vero! Che schifo però! Dove lo mettiamo? "
" Nel mio vaso di terra! Lì sarà al sicuro! "
Detto ciò entrammo in cabina, e mettemmo il cuore al riparo.
" Jack, ti vedo strano nei miei confronti! C'è qualcosa che non va? "
" No figurati! Non c'è niente che non va! " rispose innervosito.
" Se è così perchè ti sei alterato? "
" Non sono alterato! " esclamò alzando il tono di voce.
" Non si direbbe! "
" Senti Simona, cosa vuoi? "
" Niente, cercavo solo un pò di dialogo! "
" Vai a dialogare col tuo amichetto! Vedo che vi riesce molto bene! "
" Ma Jack sei patetico! "
" E tu sei un' ipocrita! Ed io che pensavo fosse diverso con te! Sei una delle tante, capito? "
Gli tirai uno schiaffo, e salii di sopra. Come poteva pensare certe cose? Spero fosse solo nervoso per l' intera faccenda. Mi imbattei in Antonio:
" E' successo qualcosa? "
" No, Antonio! "
" Non ci credo! "
" Se è successo qualcosa, la colpa è tua! "
" Se c'è qualcuno con cui te la devi prendere è Jack! " si intromise Elizabeth.
" E tu cosa c' entri adesso? "
" C' entro eccome! Più di quanto tu possa pensare! "
" E dimostramelo! "
" Tu e Jack dovevate sposarvi, giusto? "
" Sì! "
" E ha fatto saltare il tutto dicendo che non c'era il tempo, che era nei guai per Davey Jones? "
" Sì, ma arriva al punto! "
" Il punto è, se non aveva tempo per sposare te, non ce l' aveva neanche per sposare un altra donna, non ti pare? "
" Dove vuoi arrivare? "
" Jack, quando tu eri ancora sull' Olandese Volante, oppure sulla Broken Hearth mi ha detto che avrebbe potuto maritarmi subito, su questa nave! Non ti sembra strana come cosa? "
" E' impossibile! Vuoi solo mettere zizzania! "
" Non voglio fare un bel niente! Will è l' uomo che amo! "
" Ma fammi un piacere! " esclamai innervosita.
Mi voltai, e vidi Jack alle mie spalle. Aveva sentito tutto.
" Allora Jack, è vera questa cosa? " gli domandai.
" Scusami Simona, non pensavo veramente quello che ti ho detto prima! Sono solamente stressato! Scusami! "
" Non sto parlando di questo adesso! Rispondi alla domanda! "
" Ma certo che non è vero dolcezza! " esclamò con finta aria indifferente.
" Non ti credo Jack! "
" E va bene, lo ammetto! Ma ero ubriaco! Non lo pensavo veramente! "
Gli tirai uno schiaffo, più forte del precedente. Lui mi afferrò il braccio per il polso:
" E tu santerellina non dovevi dirmi qualcosa ieri notte riguardo a qualcosa che è successo sulla Broken Hearth? "
" No, ti sbagli! " mentii spudoratamente.
" Allora ho ragione nel dire che sei un ipocrita! Parla! "
" E perchè dovrei? "
" Perchè sono il Capitano e sono io a decidere quel che devi fare! "
" Sarai il capitano, ma non sono un oggetto! "
" Pensala pure come vuoi, ma parla! "
" Ebbene sì! Io e Antonio ci siamo baciati una volta! Anzi due! Contento? "
Lo vidi sbiancare, e poi riprendere coscenza di sè.
" Allora vedi che avevo ragione io? " gridò, liberandomi il braccio e spingendomi violentemente.
" E ora non venirmi a fare la predica! Tu con Elizabeth fino a dove ti sei spinto, eh? "
" Simona, ma per chi mi hai preso? " si intromise Elizabeth.
" Per quella che sei, una troia! "
" Non ti permetto di insultare così la mia donna! " disse Will.
" E tu continua pure a vivere nel mondo delle favole! Continua pure! "
Interuppe la nostra discussione l' attacco da parte della Broken Hearth che ci aveva raggiunte. Preparammo i cannoni, sulla Perla c' era molto movimento.
" Potevi restartene su quella nave! A parte L' Olandese, adesso ho questi imbecilli che mi fanno perdere tempo! " mi rimproverò Jack.
" Non ti sembra di esagerare! Tu hai chiesto ad Elisabeh di sposarti! "
" Non ha significato, non lo pensavo. Ma se tu invece l' hai baciato... oddio! Ti ucciderei! "
" E fallo! Ma non ci riuscirai, perchè mi ami! "
" Senti io amavo quella eri una volta, non quella che sei diventata! Io non provo più niente per te! "
Sobbalzai. Non poteva pensarlo seriamente. Ma invece di risolvere la questione la peggiorai.
" Ah bene, meno male che la pensiamo allo stesso modo allora! La nostra storia è finita! "
Jack mi guardò stupito, e lo vidi nuovamente sbiancare. Mi allontonai in lacrime. E andai alla ricerca di Jo. Lo presi in braccio, e cercai un posto sicuro all' interno della nave, ma in quel momento ecco l' Olandese Volante avvicinarsi.



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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 10:48


continua!!
Comunque io sono la ragazza perfetta per Jack!!!prrrrrrrrrr!!!

Thank You

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:53


ormai gli utenti sono quasi ttt nuovi, e non hanno letto le vecchie parti! va beh, mi bastano i commenti delle mitiche fede & marty! XD


10° CAPITOLO: UN' INCREDIBILE RIVELAZIONE.
" Ci mancava anche questo adesso! " sentii Jack borbottare. Ed eccolo in agitazione, e comandare alla ciurma ciò che dovevano fare. La Broken Hearth, avvertendo il pericolo, in quel momento stavano per allontanarsi, intanto Jack gridava:
" Il vaso di terra! Prendetelo! "
Corsi in cabina tenendo Jo per mano, lo presi e glielo portai.
" Ho forse ordinato a te di prenderlo? " mi chiese Jack scontroso.
" No! "
" E allora perchè l' hai fatto? "
" Finiscila Jack! Che faccio? Lo riporto indietro? "
Non mi rispose, lo prese bruscamente dalle mie mani e si allontanò. Jack fece capire a Davey Jones cosa nascondeva nel vaso, alchè cominciarono i combattimenti. Durante tutto questo via vai, Jack fece scivolare per sbaglio il vaso di terra. Si ruppe, ma il cuore non era all' interno. Mi guardò furioso.
" E' opera tua? Dove l'hai messo? Dove? "
" Io non c'entro niente! "
" E ti dovrei credere? "
Si guardò intorno nervoso, poi si rivolse nuovamente a me.
" Il tuo amichetto è scappato via, eh? "
Mi voltai, Antonio non era da nessuna parte.
" Quel farabbutto se n'è andato col mio cuore! " continuò Jack.
" Cosa doveva farsene? "
" Adesso stai pure a difenderlo? "
" Non lo sto difendendo, stavo solo constatando che... "
" Che? "
" ... devo raggiungerlo! " affermai correndo verso la scialuppa.
La calai,e con questa remai verso la Broken Hearth e portai con me Jo. Dopo molti sforzi, riuscii finalmente a raggiungerla.
" Antonio! Dove diavolo sei? Perchè hai preso il cuore? Vieni qua! " gridavo muovendomi avanti e indietro. Poi scesi di sotto, con l' intenzione di scendere in cabina, ma ecco Paola barricarsi davanti a questa.
" Che ci fai qua? Sei un nemico! " esclamò con fare arrabbiato.
" Senti, Antonio ha preso il cuore! E' un impastore! E tu mi hai fatto credere che fosse una brava persona! "
" Lui è una brava persona! Se l' ha preso, avrà i suoi buoni motivi! "
" Per colpa sua io e Jack ci siamo lasciati! "
" Era ora! "
" Senti Paola, non mi provocare! "
" Altrimenti che fai? "
La tirai dai capelli. Lei dolorante si spostò dalla porta ed entrai:
" Ma cosa...ma cosa? " esclamai nel vedere chi mi si trovava di fronte. Mi ressi ad una sedia, mi sentivo svenire.
" Chi si rivede! " affermò Barbossa venendomi incontro. Indietreggiai.
" Che ci fai qui? " gli chiesi nervosa.
" Tua sorella a differenza tua è dalla mia parte, e mi ha aiutato a tornare in vita per la seconda volta! "
" TIA DALMA! Scommetto che c' entra lei! "
" Esatto! "
" Perchè non mi avete avvisata? " chiesi rivolta a Paola, Antonio e tutta la ciurma.
" Perchè volevamo che tu ti rimettessi dalla mia parte, prima di farlo! " rispose mio padre al loro posto.
" Senti padre, devi capire la situazione! Mettiti nei miei panni! "
" Non la posso capire! Tu sei sangue del mio sangue! Non puoi metterti contro di me! "
" E tu non puoi fare soffrire tua figlia! "
" Non soffriresti mai come quando stai insieme a Jack! "
" Questo non è vero! Adesso soffro come un cane, per colpa vostra abbiamo litigato! "
" Passerà! E poi sicura che lui non abbia fatto niente per ridurti così? "
" Elizabeth! " esclamai sotto voce con rabbia.
Rimasi un pò in silenzio, poi chiesi:
" A cosa vi serviva il cuore? A cosa? "
" Per attrarti fino a qui! E per mettere nei guai Jack, in modo che possa finalmente morire ed uscire dalla mia vita una volta per tutte! "
" Mi fate schifo tutti quanti! " gridai, uscendo dalla cabina, salendo di sopra. La Perla ormai non si vedeva più.
" Ed ora portatemi indietro! " esclamai mentre loro mi stavano raggiungendo.
" Certo che no! " rispose mia sorella prontamente.
" Non posso stare qui! Non posso! "
" Devi! " affermò mio padre con voce grave.
" Mi fai schifo, hai capito? "
" Mai quanto tu fai schifo a me! Una figlia che uccide un padre, per salvare la pelle al suo peggior nemico, a colui che mi ha rovinato la vita! "
" Rovinato la vita! La Perla è solo una nave! Perchè la vuoi ad ogni costo? "
Mi sedetti per terra e cominciai a piangere. Chissà Jack che stava pensando di me! Perchè continuavo a tormentarmi? Lui mi aveva tradita. Mi aveva presa in giro. Mi giravano strene idee in testa. Forse dovevo dominare gli istinti. Perchè quando lui mi faceva qualcosa rispondevo sempre con la vendetta?
" Va bene padre, sono dalla tua parte! " esclamai asciugandomi le lacrime, senza riuscire a frenare la mia amarezza. Tanto valeva mettermi sul serio contro di Jack, sicuramente lui si aspettava l' avessi fatto, con l' idea che si era venuto a fare di me.
" Bene! " si avvicinò Barbossa abbracciandomi.
" E qual'è il vostro scopo adesso? Che ne fate del cuore? "
" Niente! Davey Jones non sospetta minimamente che sia in mio possesso! Quel che mi interessa, è avere tra le mani l' elisir dell' immortalità! "
" Elisir dell' immortalità? "
" Esatto! Così finalmente non corro più il rischio di venire ucciso! "
" E dov'è che si trova? "
" Ai confini del mondo! "
" Confini del mondo? "
" La smetti di ripetere ogni cosa che dico? "
" Ops scusami padre! "
" E a guidarci sarà la stessa Tia Dalma! Con i suoi incantesimi e sortilegi riusciremo a raggiungerlo! "
" Ci vorrà del tempo immagino! "
" Moltissimo tempo! Ma prima di partire, devono trascorrere sei giorni! "
" Perchè? "
" Subito dopo il tuo matrimonio con Antonio! "
" Cosa? Matrimonio? "
" Se sei dalla mia parte, di conseguenza devi sposarlo! Si vede che tra voi c'è un sentimento! "
Rimasi a bocca aperta. Dovevo veramente sposarlo? Il desiderio di vendetta era troppo forte, ma così forse raggiungevo l' estremo. Avrei esagerato. Sarei scesa troppo in basso. E se Elizabeth rivelandomi ciò che Jack voleva fare, voleva solamente allontanarmi per avere via libera con lui e lasciare Will? Avevo una voglia di ucciderla con le mie stesse mani. E questo pensiero così tremendo, mi turbava, in quanto ero sempre stata una ragazza molto pacata.
Decisi di cambiare argomento.
" Ma, ritornando al discorso di prima, se Jack viene ucciso, anche la Perla va distrutta. Come farai? "
" Oh che bel nipotino! " esclamò lui evitando di rispondermi e prendendo Jo in braccio, poi si allontanò.
Io decisi di scendere sotto nella mia cabina. Mi coricai sul letto, e piansi per l' ennesima volta. Perchè stare con Jack era così complicato? Dovevo seriamente pensare di crearmi una vita tranquilla insieme ad Antonio. Ma io non l' amavo.
In quel momento lo vidi entrare.
" Volevo chiederti scusa! Penso di essermi comportato male! "
" Macchè, hai fatto benissimo! Mi hai finalmente aperto gli occhi! "
" Perchè allora non sei felice? Pensi ancora a Jack! "
" Jack! Quel lurido bastardo! Gli faccio vedere io! " pensai nella mente.
" No, vieni qui! " gli dissi sorridendogli. Lui si sedette accanto a me. Gli presi il viso tra le mani e presi a baciarlo con passione. Continuammo a lungo, poi ci sdraiammo l' uno affianco all' altro.
" Tra sei giorni vivrai una notte di nozze da favola! Ti donerò tutto l' amore possibile! " mi sussurrò in un orecchio.
" Non ci sono dubbi! " risposi io semplicemente.
" Che stupido quel Jack a farti andare via! "
" Già! Ma non voglio più sentire parlare di lui! Ormai siamo solo noi due! " esclamai stampandogli un bacio sulle labbra.
" Adesso dormiamo, ci aspetta un periodo movimentato! " mi disse lui.
Detto ciò mi voltai dall' altro lato, lui mi abbracciò da dietro mentre intanto delle lacrime scendevano dalle mie guancie, come due profondi solchi.


11° CAPITOLO : FORSE QUALCUNO MI CAPISCE.
Passarono i giorni, mancava poco a quello del matrimonio. Fingevo di essere felice, ma in cuor mio stavo malissimo. Provavo sempre quel misto di amore e di odio nei confronti di Jack, avevo paura per la sua sopravvivenza e infine Jo ormai non mi parlava più. Voleva suo padre, e invece vedeva me stare insieme ad un uomo per il quale non sapevo cosa provavo. Ma mio padre non era brutale come voleva apparire, infatti...
" Figliola, lo so bene che non sei felice, non puoi negarlo! Non vuoi sposare Antonio! "
" Ho preso la mia decisione! " affermai, vicina alle lacrime, guardando in basso.
" Ma a volte una decisisione giusta, se presa per il motivo sbagliato, può essere sbagliata! "
" Padre, tu volevi che io lo sposassi! Adesso ho deciso! Basta! "
" Io volevo che tu fossi felice! Ma a quanto pare non lo sei... "
" Jack mi ha ferita in maniera perenne, non penso potrò mai essere felice! "
" Quel lurido bastardo! Pagherà per quello che ti ha fatto! "
" Lo spero! " risposi, scappando nella mia cabina, sempre più depressa.
" Simona, parliamo sù! Non ne abbiamo avuto molte di occasioni! " affermò mio padre, entrando in cabina.
" Già hai ragione, sai cosa mi chiedo? Perchè tutto questo tempo per farmi sapere di essere vivo? E perchè non hai attaccato fino ad ora la Perla, per riprendertela? "
" Mi andava di stare tranquillo per un pò, e poi ho aspettato volutamente il tempo dello scadere del patto di Jack con Davey Jones per presentarmi... "
" Ma perchè? "
" Perchè così sarà lui ad ucciderlo, e a rendermi tutto più facile! "
" Se tu volevi la mia felicità, perchè hai sempre voluto ucciderlo? "
" Perchè Jack non fa la felicità, tesoro! "
" La fa! Ehm... la faceva! "
" Tesoro, lo so che sei ancora innamorata di lui, ed è per questo che non ucciderò Jack di mano mia. "
" Ma lascerai che lo facciano... "
" Beh non sono certo nella posizione di poterlo difendere, non ti pare? E poi non ce la farei. E' più forte di me, "
" Secondo me potresti perchè... "
Interruppe il nostro discorso Pintel che chiamò mio padre, ed eccolo andare via. Salii di sopra anche io e mi imbattei in Antonio.
" Ho qualcosa per te! " mi disse sorridente, tirandomi da un braccio.
" E cosa Antonio? "
" Chiudi gli occhi! " mi disse, quando ci trovavamo alla soglia della sua cabina.
" Ma dai, cosa c'è? " risposi ubbidendo.
Mi prese per mano, e mi condusse all' interno.
" Adesso apri! " mi sussurrò all' orecchio con voce calda. Li aprii.
Sul suo letto c' era un abito stupendo: era color vinaccio, scollato con dei lacci e fiocchi sull' addome, e la gonna scendeva sempre ad allargarsi. Era molto semplice, ma stupendo.
" Indossalo, voglio vedere come ti sta! " mi disse entusiasta.
" Ma non posso accettarlo! "
" Sei la mia donna, devi accettarlo! " esclamò dandomi un bacio.
" Senti Jack... "
" Jack? "
" Ecco appunto. Senti Antonio, io... "
Ci interruppe mio padre.
" Guarda un pò cosa abbiamo qui, un vestitino meraviglioso per la mia meravigliosa figliola. Dai indossalo. Antonio ci tiene così tanto! " esclamò tirando Antonio fuori dalla stanza.
Feci un sospiro e me lo misi addosso. Mi stava molto bene. Dovevo ammetterlo. Sembrava quasi fatto su misura. Non ero molto abituata a portarme uno. Jack non me ne aveva mai regalato uno da quando ci eravamo conosciuti. Ero sempre stata vestita un pò a maschiaccio, e con abiti da pirata. E mi faceva uno strano effetto vedermi in quel modo. Sciolsi i capelli, e truccai lievemente gli occhi. Notai una scatola. L' aprii. C' erano delle scarpe e indossai anche quelle.
Uscii, con un pò di imbarazzo per il giudizio altrui. Infatti appena salii, gli occhi della ciurma erano puntati su di me.
" Stai benissimo! " disse Antonio nel vedermi, stringendomi forte a sè.
" Avrei l' onore di un ballo? " mi chiese fissandomi.
" Non ne sono capace. "
" A te piacerebbe ballare? "
" Sì... "
" E allora ne sei capace! " rispose sorridendomi.
In quel preciso istante, ecco la Perla Nera all' orizzonte. Il mio cuore cominciò a battere a l' impazzata, come non aveva fatto mai.


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 20:47


meravigliosaaaaaaa stupendaa. triste ma bellixima!!!!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 10:48


Bella, ma sei proprio una disonesta tradire JAck!!!!Non si può tradire Jack...non è possibile!!!

Thank You

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I would still be loving you.
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Bellissimaaaa!!! *___*

Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo
Fanno ridere le cose che fai
E quando giocate voi avete già perso
Condannati a non vincere mai
Tu non puoi capire
Io voglio solo farti male
E ciò che mi circonda
E' tutto uguale tutto uguale
 
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Frederick Abberline

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/12/2009, 13:53


eih nicole anche tu! XD adesso posto altri cap...

12° CAPITOLO: NON PUO' ESSERE!
D' istinto mi sporsi dalla barca, come per riuscire a vederla meglio. Noi ci avvicinavamo lentamente ad essa. Poi mio padre ordinò di fermarsi, quando ci trovammo ad una vicinanza accettabile. Mi pareva esserci uno strano movimento sulla Perla. Vidi finalmente Jack. Pareva stesse guardandomi, mentre il resto della nave, stava stranamente scendendo su una scialuppa.
Non riuscii a restistere. Calai una scialuppa e mi diressi verso la Perla. Salii su per la nave, tutti mi guardavano con fare stupito. Quando raggiunsi l' estremità vidi Jack legato all' albero maestro.
" Jack che succede? Perchè sei legato? "
" Cosa potrebbe importartene! Vattene! "
" Ti prego Jack, fammi parlare! "
" Vattene, ti ho detto! Qui va a finire male! "
" Non prima di averti liberato! "
Mi avvicinai a lui, e tentai rompere le catene con cui era legato.
" Che razza di idioti! Come possono abbandonarti qui? "
" Fanno i loro comodi, un pò come te. "
" Jack non è vero, io... io... "
" Stai veramente bene con questo vestito. Te l' ha regalato il tuo amico, eh? Forse lui può darti le attenzioni che io non ti ho dato. "
" Cosa dici? "
" Col mio non sapere cosa voglio ho messo tutti nei guai. Mi sono messo in questi guai con Davey Jones per la Perla! "
" Per te è la cosa più importante! La Perla per te è la libertà, è... "
" E' solo una nave in fondo! La libertà potevo procurarmela in diversi modi! Tu la tua l' hai trovata con Antonio. Che vuoi che ti dica? Sono contento per voi! " affermò con rabbia.
" E tu ed Elizabeth? "
" Mi ha legato lei qui. Quindi a quanto pare, ci sono anche altre persone che hanno fatto i propri comodi. "
" Ma allora tra voi non c'è niente? "
In quel momento sentimmo una forte scossa. il cracken stava risalendo coi suoi tentacoli su per la nave, ed io non riuscivo a liberarlo. Cominciai a tremare.
" Simona, vai via! "
" Non posso Jack! "
" Le voci qui circolano in fretta. Tu e Antonio volete sposarvi. Vai, e tanti
auguri! " affermò abbassando lo sguardo.
" Ma non è vero. Io non lo amo, io amo... "
" Silenzio! Sei patetica e lo sono anche io. "
" Perchè dici questo? "
" Sono un pirata, e un pirata è incapace di amare! Non sa neanche cosa vuol dire amare! "
" Questo non è vero. Tu me l' hai dimostrato in tantissimi modi, forse sono io che non ho saputo dimostrartelo. "
" Salutami Jo, credo che ormai non lo vedrò mai più! " affermò abbassando lo sguardo.
" Non dirlo neanche per sogno. E poi Jack, facciamo una promessa: quando tutto sarà finito, smettiamola con questi dispetti che ci facciamo e con queste vendette! Quando litighiamo non lo facciamo mai veramente! "
" Te lo prometto! Ma tanto finirà tutto con la mia fine! " rispose agitato.
Io intanto continuavo a litigare con quelle manette. Poi finalmente riuscii a liberarlo.
" Ed ora come facciamo ad andare via? " chiesi spaventata.
La Perla era ormai completamente tra i tentacoli del Craken. Riuscivamo a vedere la sua enorme bocca di fronte a noi.
" Ti avevo detto di andare via! " mi gridò Jack.
" Non potevo farlo senza di te! E poi sai come la penso io: se una persona rimane indietro, rimangono indietro tutti! "
Gli sorrisi, e mi avvicinai per baciarlo. Preferivo morire insieme a lui, piuttosto che continuare a vivere con un dolore così grande. Appena le nostre labbra erano a pochi millimetri di distanza, ecco però sentire un forte dolore provenire da tutte le parti del mio corpo. D' un tratto mi avvolse una luce fortissima, ed era come mi trovassi dentro una spirale. Sentivo la voce di Jack.
" Ti amo piratessa! "
Ed ecco poi sentirmi cadere per terra, e ritrovarmi sulla Broken Hearth.
" Ma cosa succede? "
Mi alzai in piedi, e trovai Tia Dalma al mio fianco. Era stata lei e riportarmi lì. Mi sporsi dalla barca. La Perla Nera stava sprofondando, risucchiata dal quel mostro. Avevo il cuore in gola, e intanto sentivo le grida di Jo da un angolo della nave. Lo presi in braccio, e corsi in cabina in lacrime chiudendomi a chiave.
" Ti odio mamma! E' tutta colpa tua! Se rimanevi con lui, potevi salvarlo! "
Non riuscii a rispondere. Probabilmente aveva ragione. Avevamo noi il cuore di Davey Jones, avrei potuto pugnalarlo dopo aver fatto ritirare il craken dalla sua caccia. Perchè mi ero comportata così da incosciente?


13° CAPITOLO: TIA DALMA E IL SUO ULTIMATUM.
" Esci da quella porta Simona, c'è qualcosa che devi sapere! " gridava Tia da dietro la porta, ma io non volevo saperne niente di starla a sentire.
" Apri questa maledetta porta! Non è ancora tutto perduto! " continuava lei ad urlare. Io ormai non la sentivo più. Mi ero lasciata cadere a terra e guardavo un punto fisso senza pensare ad altro che non fosse la Perla sprofondare insieme al suo capitano.
Tia Dalma non ne poteva più. Si materializzò dentro la mia stanza.
" Cosa vuoi? " domandai nervosa.
" Ti ho detto che non è tutto finito. Io posso fare in modo di far tornare Jack! "
" Sono cresciuta per credere ancora alle favole! "
" Ti ho detto di ascoltarmi! "
" Potevi evitargli la morte con i tuoi poteri signora Dalma, perchè non l' ha fatto? "
" Perchè avrebbe avuto sempre il craken e Davey Jones alle calcagna, invece adesso il debito è saldato nel bene o nel male! "
" E' saldato sì! Ma Jack non c'è più! "
Mi tirò da un braccio e mi condusse di sopra, dove per mia sorpresa trovai a parte la ciurma della Broken Hearth anche quella di Jack.
Mi scaraventò in mezzo a loro. Mancava mio padre, dove era finito?
" Non ci sarà mai più un capitano come lui! " affermò Gibbs quasi in lacrime.
" Era un brav' uomo! " affermò Elizabeth, scatenandomi un istinto omicida.
" Allora perchè l' hai fatto fuori? " gridai, muovendomi verso di lei.
" Lei non c' entra! Jack ha voluto darci una possibilità! " la difese Will.
" Ancora nel mondo delle favole! Bravo! L' ha legato all' albero maestro in modo da condannarlo a morire, e in modo da fare i suoi comodi. "
" E' vero Elizabeth? " chiese Will spiazzato.
Lei abbassò lo sguardo con gli occhi lucidi, e si voltò dall' altro lato. Mi scaraventai su di lei e cominciai a picchiarla e a tirarla per i capelli. Lei sembrava quasi non opporre resistenza.
" Simona fermati! Simona! " gridava Will tentando di fermarmi, io intanto estrassi la pistola e la puntai su Elizabeth.
" Will, toccami ancora e lei è morta! "
Will indietreggiò. Caricai la pistola, ero veramente fuori di me. Tia in qualche modo me la fece volare dalle mani e la scaraventò in mare.
" Prima di ogni gesto avventato, state ad ascoltarmi! " esclamò Tia leggermente innervosita.
Tutti si voltarono verso di lei, la quale cominciò finalmente a parlare.
" Fareste di tutto per riavere Jack con voi? " domandò d' un tratto.
Tutti spiazzati, fecero cenno di sì col capo, ma non erano del tutto convinti della sua esclamazione.
" Arrivereste fino ai confini del mondo per lui? " chiese poi, ottenendo sempre la stessa riposta ancora più perplessa.
" Senti Tia, non capisco perchè devo essere io a condurli fin lì! Avevamo un accordo, o sbaglio? " affermò Barbossa entrando in scena davanti gli occhi attoniti della ciurma di Jack.
" Capitan Barbossa, se vuoi riavere la Perla Nera devi arrivare ai confini del mondo e salvare Jack, solo in questo modo la Perla potrà essere anch' essa
salva! "
" Io dovrei mettermi dalla parte di quel mozzo? Dovrei salvarlo? "
" Se vuoi avere la Perla Nera sì, devi fare così capitano! "
" Ma tutto ricomincerebbe come prima! Non si arriverebbe mai ad un accordo! Jack non lascerà mai che la nave cada in mani mie! "
" E cosa intendi fare allora? Sappi inoltre che i pirati stanno rischiando l' estinzione, capisci la situazione o no? "
" E cosa dovrei fare? "
" Arrivare ai confini del mondo e impegnarti con Jack a lottare chi vuole voi pirati nel profondo degli inferi! "
" Senti carina, accetto di salvare di Jack in cambio della Perla Nera, ma non chiedermi di stipulare un' alleanza con lui. "
" E' un inizio! " affermò lei alzando le braccia verso il cielo.
Si levò una tempesta, un grosso fumo pareva circondare la Broken Hearth mentre intanto una sorta di tornado si era venuta a formare a pochi metri da noi. Strinsi Jo a me, il quale stava per ritornare in agitazione. Poi ecco spuntare dal quel vortice la Perla Nera, davanti i nostri occhi di stupore e meraviglia, ed ecco tutto tornare ad acquietarsi.
" Barbossa! La Perla è tua adesso, ma dobbiamo arrivare ai confini del mondo se non vuoi che torni da dove è venuta! " affemò Tia con tono malvagio.
" Ma certo! Io sono un uomo di parola, che credi? "
" Chi ha intenzione di imbarcarsi con me, capitan Barbossa e Simona? " chiese Tia guardandosi intorno. Ad alzare la mano fu soltanto la ciurma di Jack con l' aggiunta di Pintel, Regetti, Antonio e Paola, ed ecco tutti noi salire sulla Perla e cominciare a muoverci per il lungo viaggio che ci attendeva.
" Ma dopo che prenderò Jack, potrò ucciderlo rimanendo sempre e comunque con la mia nave? " ironizzò Barbossa rivolto a Tia Dalma.
" No! Hai fatto un patto! La Perla di Jack in cambio della vita di Jack! Se tu dovresti ucciderlo romperesti il patto! E la Perla ti verrebbe tolta! "
" Jack non mi darebbe mai la Perla! "
" Anche lui deve rispettare il patto! La sua vita è legata al fatto che tu tenga per te la sua nave! "
" E non vedo alcun profitto! Lui mi starebbe sempre tra piedi, e la Perla finirebbe per avere due capitani! Ma questo è impossibile! "
" Barbossa, puoi sempre tirarti indietro! "
" Io non mi tiro indietro mai! "
" E poi rifletti, è più facile di quanto tu possa pensare! "
" Cioè? "
" Un accordo! "
" MAI! "
Barbossa non mi convinceva. Lo tirai da un braccio in disparte e gli dissi seria:
" Tu approfitti della Perla per raggiungere i confini del mondo e avere il tuo elisir dell' immortalità, non è vero? "
" Arguta figliola! Molto arguta! Si è così, con la Broken Hearth non avrei mai potuto arrivarci. "
" Allora avevi già programmato tutto, non è vero? "
" Diciamo pure di sì, ma speravo che potessi farlo fuori successivamente e vivere felice e contento con la mia nave, il mio elisir e la mia scorta di mele per tutto il resto della mia vita, ma a quanto pare non potrò farlo! "
" E altrimenti l' avresti fatto? "
" No, tu ami quel lurido insetto. Ma non vederlo come un atto di bene nei confronti di Jack, ma nei tuoi. E soprattutto non fargli mai sapere che non l' avrei ucciso. "
Risi. Barbossa in fondo, era anche lui un brav' uomo.
" E quindi non finirete per litigare? "
" Beh non esageriamo! Perchè comunque resta il fatto che la Perla si troverà con due possibili capitani, e nessuno dei due può fare un gesto sbagliato nei confronti dell' altro. "
" Beh devo dire che è buona punizione per entrambi! "
L' abbracciai,poi mi mossi da Jo che adesso appariva molto più tranquillo ed eccitato per questa nuova e grande avventura.
" Io penso che tu debba delle spiegazioni ad Antonio, hai intenzione di tornare insieme con... con... quell' individuo? "
" Jack? "
" Sì, proprio lui. "
Sorrisi, e mi mossi verso la cabina di Antonio che per mia sorpresa era chiusa a chiave.
" Antonio apri, sono io! "
Nessuna risposta. Mi procurai un ferretto, forzai la serratura e riuscii ad aprire la porta. Mentre stavo per entrare mi venne incontro Elizabeth.
" Simona, volevo porgerti le mie scuse! So di aver sbagliato e... "
" Silenzio! Dovevi pensarci prima! "
" Ti prego perdonami! Siamo le uniche donne qui, dobbiamo in qualche modo fare affidamento l' una sull' altra. "
" Io dovrei fare affidamento su di te dopo quello che hai fatto? "
" Provaci almeno! "
" Avrai il mio perdono, solo dopo che vedrò Jack davanti ai miei occhi e saprò che è sano e salvo! "
Chiusi il discorso ed entrai nella cabina di Antonio. Era sdraiato sul letto, a pensare.
" Antonio, devo dirti qualcosa! "
" So già quello che hai intenzione di dirmi! "
" Mi dispiace di averti usato. Ho chiuso con le mie continue vendette nei confronti di Jack. "
" Lo sapevo dal principio, ma una parte di me sentiva che qualcosa nei miei confronti la provavi. "
" Ammetto che tu non mi sia stato indifferente, ma quello che provo per Jack è diverso. "
" Ma forse, quello che io provo per te non è diverso da quello che tu provi per lui. Non ci avevi pensato? "
" Io spero potrai perdonarmi, mi sono veramente comportata da stupida! "
" Io ti chiedo un ultima cosa, e poi mi metterò il cuore in pace. "
" Dimmi! "
" Un bacio di addio! "
" Non posso Antonio, non posso! "
" Puoi invece, io me lo sono preso il mio! " s' intromise Elizabeth.
" Che cosa hai fatto? " sbraitai.
" Ehm... ehm... "
Presi dal colletto Antonio, e lo baciai. Lui si staccò da me mentre intanto Elizabeth si allontanò dalla stanza.
" Avevi detto che non mi avresti usato più per le tue vendette, e soprattutto che non ne avresti fatto più. "
" Scusami " esclamai sorridendogli, e prendendolo nuovamente a baciare " questo non è per vendetta! "
Uscii dalla stanza, titubante un po’ per il mio gesto nei suoi confronti. Quell' uomo mi attraeva troppo da un punto di vista fisico. Dovevo stargli lontana.
Mi imbattei in Tia:
" Ma perchè non puoi far tornare in vita Jack come hai fatto con mio padre? "
" Tuo padre era semplicemente morto. Jack invece è schiavo, anima e corpo, dello scrigno di Davey Jones! "
" Ma come è possibile? "
" A Davey tutto è possibile! "
Il mio pensiero volò verso Jack, chissà che stava facendo. Questo lunghissimo viaggio, era il mio pegno d' amore, era una dimostrazione di quanto lo amassi e di quanto desiderassi di tornare con lui e non lasciarlo mai più per nessun motivo al mondo.


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 20/11/2009, 11:09


Povero Jack.. ç__ç

Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo
Fanno ridere le cose che fai
E quando giocate voi avete già perso
Condannati a non vincere mai
Tu non puoi capire
Io voglio solo farti male
E ciò che mi circonda
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/12/2009, 10:48


così va già meglio!!!Torna a salvare JAck incoscente ingrata!!!!

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 5/12/2009, 20:47


bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! continua>1!!

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