qst è la prima fanfiction ke ho scritto in tutta la mia vita...

ora mi commuovo...

va beh dai...buona lettura...
furby contenta?!? ho seguito il tuo ordine...
I CAPITOLO: LETTURA INTERROTTA…
Era un normale pomeriggio di Novembre. Faceva freddo, pioveva. Anche se erano solamente le cinque del pomeriggio, era tutto buio ed il tempo passava in tutta la sua lentezza e noia. Decisi di impegnarmi in qualcosa, e scelsi la cosa che più amavo: la lettura. Leggevo di tutto di più , in particolar modo i libri del mio scrittore preferito … MORT RAYNEY!!!! Amavo i suoi libri…lui era fantastico e tremendamente affascinante, nonostante l’avessi visto solamente in fotografia. Abitava in una città vicinissima alla mia, ma pur avendo tentato in tutti i modi di vederlo di persona, non vi ero mai riuscita.
Intanto mi ero messa seduta su di una sedia, con le gambe poggiate sulle scrivania, intenta a sfogliare quel libro, come se fosse qualcosa di sacrissimo.
“TI SEMBRA IL MODO DI STARE SEDUTA QUELLO?!?” sentii urlare… e all’improvviso sobbalzai cadendo inevitabilmente per terra.
Credevo fosse mia madre e invece era mia cugina Viviana. Ero così immersa nel libro che non avevo sentito neanche il campanello. Mi vide lì per terra e cominciò a piegarsi in avanti dalle risate.
“ Che fai lì incantata?! Aiutami no!!!!” dissi io nervosa…
lei invece continuava a ridere senza fermarsi… Era sempre la solita: una ragazza pazza e allegra, sempre pronta allo scherzo. Pareva esser stata mandata sulla terra per divertire la gente…
“Che stavi facendo?!?” mi chiese sollevandomi dal pavimento, tra il curioso e l’ironico.
“Leggevo…il mio caro MORT RAYNEY!!!” risposi sorridendo, e mettendo il libro sul tavolo.
“MORT…MORT!!! Un nome migliore glielo potevano pure dare!!!”
“ A me questo nome mi sa di persona misteriosa ed inquieta… mi attira davvero tanto quest’uomo…” dissi dapprima ridendo e poi cominciando a fantasticare.
“ Sempre attratta dal mistero tu… vediamo un po’!!!”
Prese il libro e andò all’ultima pagina…dove vi era una sua foto.
“ Bel tipo… ma non arriva certo al fascino di Valentino Rossi, mi dispiace!!!”
“Tanto deve piacere a me e non a te…” le dissi mentre inserivo un cd di Vasco nella radio.
2° CAPITOLO: UNA NUOVA COMPAGNA…
Il giorno seguente, come sempre, mi alzai per andare a scuola… in quel periodo andarci mi pesava ancora di più. Aspettavo con impazienza Dicembre, per le vacanze di Natale. Tra questi pensieri mi alzai stropicciandomi gli occhi… tra le urla “delicate” di mia madre in dialetto calabrese:
“Izati che è tardi!!!!!!!! Izatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”
Esserci trasferiti in un altro paese non aveva cambiato niente. I modi di fare di mia madre e non solo, erano sempre gli stessi: nervosi e scorbutici.
Cominciai a stiracchiarmi e aprii la finestra. Mi affacciai. Erano solo le 7,50 del mattino. Tutto era calmo, e l’aria era fresca. Sentivo il vento che mi accarezzava i capelli. Mi sarebbe piaciuto rimanere lì ancora un po’, ma…
“Sbrigatiiiiiiiiiiiii!!!!! Tuo padre è già sotto che ti aspetta!!!” urlava ancora mia madre.
Per non sentirla più, mi preparai in un lampo, scesi sotto ed entrai in macchina. Come al solito in radio c’era il cd di Vasco… che mi rilassava, come se non fossi già troppo rilassata, ero tutta addormentata in macchina… *
Arrivai a scuola, entrai in classe e mi sedetti. Notai la presenza di una nuova compagna… ma non le diedi grande importanza fino a quando la mia insegnante m disse di sedermi accanto a lei. Era una bella ragazza con capelli castani lunghi fin sotto le spalle, e degli occhi stupendi nei quali prevaleva il blu e vi era anche un po’ di verde. Mi guardò con un’aria di sfida… e non mi fece per niente simpatia a pelle!!!!
“Come ti chiami?!?” le chiesi…
“Anna…e tu?”
“Simona…”
Rimanemmo in silenzio…
Ad un tratto vidi lei tirare dal suo zaino un libro di Mort …
“Anche a te piace Mort Rayney?” le chiesi incuriosita…
“Certamente… beh… veramente…”
“Veramente cosa?!?”
“Beh… io lo conosco di persona…”
“Ah sì?!?” dissi con un tono un po’ antipatico…
“Poi sei libera di non crederci…abitiamo nella stessa città!!!! Devo viaggiare per venire qui… fortunatamente è solo mezz’ora di macchina!!!!”
Non le risposi e mi girai dall’altro lato…quanto mi innervosiva questa ragazza, nonostante l’avessi conosciuta solo ora e poi infatti non la credevo proprio!!
3° CAPITOLO: UN SMS INASPETTATO…
Passarono i giorni e e la mia antipatia verso Anna non passò…
“Quanto non sopporto la mia nuova compagna di banco!!!” dicevo al telefono a Viviana…
“ E cambiati di banco, no? E’ così semplice… “
“ Non posso… mi sembra brutto!!! Dice anche che conosce Mort… ma dico io…è scema?!? A chi vuol darla a bere?!?”
“ … lasciala perdere!!!…”
Il pomeriggio ci vedemmo… e uscimmo in giro per negozi…
Provammo capi d’abbigliamento di tutti i tipi…sembrava una sfilata di moda!!! Nonostante facesse molto freddo vi era tanta gente in giro e da tutte le parte mi sembrava di vedere Mort assieme ad Anna… e questo mi innervosiva da morire!!! Ci mancavano solo le allucinazioni…
Dopo un lungo giro per tutto il corso principale, decidemmo di andare a casa…
“Ti aveva chiamato una tua compagna…” mi disse mamma, appena arrivai
“E chi era?!? Giulia?!?”… domandai.
“No… una certa Anna!!!”
“Sicura?” domandai sconcertata…
“Sicurissima… mi sembrava anche molto agitata!!!”
Dopo pochi minuti mi arrivò un suo sms con scritto…
< Domani avrai una notizia sconvolgente… non ti anticipo nulla!!! E’ una sorpresa… ciao ciao!!! Un bacione…Anna >
Lo feci leggere a Viviana
“Non mi pare poi così male…mi sembra affettuosa, e vi conoscete da così poco!!! Forse sei tu che sei fissata!!!”
“ Chissà che notizia è!!!” …dissi senza neanche far tanto caso alle parole di Viviana.
Mi sentivo agitata, ma allo stesso tempo incredula…
“Sarà una delle sue!!!” pensai…
non sapendo che poi mi sarei ricreduta…
4° CAPITOLO: UNA NOTIZIA SCIOCCANTE
Arrivata in classe mi precipitai da Anna.
“Allora?!? Cos’è successo?!” le chiesi agitata.
“Lo saprai…” rispose con il suo solito sorrisetto sulle labbra.
“Dai ti prego…!!!”
“ No… no!!!” mi disse cominciando a ridere…
Ad un tratto entrò la professoressa di lettere e cominciò a parlare:
“Buon giorno ragazzi!!! Devo darvi una grandissima notizia…” disse con voce soddisfatta e commossa allo stesso tempo, sorridendomi come se io sapessi di cosa si trattasse.
“Domani avremo l’onore di avere con noi un eccellente scrittore…”
Si fermò. Cominciai a sentire dei brividi corrermi su per la schiena. Sarebbe stato Mort??? Mi domandavo… La pausa sembrava non terminare mai. La professoressa adorava creare suspance e agitazione tra gli alunni. Ma l’unica agitata ero io. Nessuno era affascinato dall’idea di incontrare uno scrittore.
“Mort Rayney… Sarà felice la nostra Simona!!!”
Rimasi immobile… Ancora non credevo alle mie orecchie.
Mi voltai verso Anna.
“MORT????” le domandai come per avere la conferma.
“Sì… sono felicissima per te!!!”
Senza neanche accorgermene mi ritrovai abbracciata a lei. Quando ripresi coscienza mi distaccai.
“Ma come facevi a saperlo tu??”
“Te l’ho detto… lo conosco!!!!”
“E insiste…”
“Cosa??”
“No… no!!! Niente!!! Stavo pensando ad alta voce!!!!”
Perché continuava a insistere?!?
Anzi perché continuavo a non crederle?!?
5° CAPITOLO: L’ANSIA…
Il pomeriggio… camminavo per la mia camera avanti e indietro, aspettando che arrivasse il giorno dopo il più presto possibile.
“ Non posso continuare così in eterno… devo passarmi il tempo!!! Che faccio!?” parlavo da sola ad alta voce…
“ E se rimarrò delusa?!? Se in realtà è un antipatico!?! Meglio prepararmi al peggio… “ continuavo…
“BUUUUUUUUUUU!!!” sentii urlare…ed ecco sbucare nella mia stanza Viviana. Dall’ agitazione non avevo sentito il campanello neanche stavolta…
“ Uffi!!! Stavolta non sei caduta per terra.. ti ho sentito parlare da sola!!! Cos’è??? Hai bevuto???” mi chiese…
“ NO…è che…io..scuola…mort.. capito insomma???” le risposi senza riuscire a formare una frase di senso compiuto.
“Noh ho capito niente…mi vuoi spiegare!?! “
Rimasi in silenzio…
“Voglio trovare un senso a quella frase…anche se quella frase un senso non ce l’ha…” cominciò a canticchiare.
“DOMANI VIENE MORT A SCUOLA IN CLASSE DI SIMONA…QUESTO TI DEVE DIRE!!!!!” sentii urlare mia madre, che aveva capito che non riuscivo a parlare dall’ansia.
“Ahhhhhhhh…questo è!!! Sono felicissima per te Simy!!!” disse abbracciandomi.
“Eh…sì!!! Spero di non parlare a monosillabi domani… visto che le professoressa sa che sono una sua fan… mi ci farà parlare!!!”
“Bello!!!! Che forte!!!! Allora perché questa faccia???”
“ Che gli dico?????????” le chiesi disperata.
“ Vedrai… il cuore ti dirà cosa dirgli…!!! Aspetta domani…”
“ Wow… Ho una filosofa davanti a me..!!!” le dissi ridendo.
“ Visto?? Se mi metto d’impegno non sono così pazza… riesco a tirare dal mio cervello perle di saggezza!!!”
Cominciammo a ridere come due matte!!!
“Beh…cerchiamo di movimentare la giornata…sennò non arriva mai domani!!!!” le dissi.
“ Sì…hai proprio ragione!!!!”
Decidemmo di farci un giro… ma vedendo che il tempo non prometteva bene restammo a casa a chiacchierare.
“ Allora Vivi…te lo sei trovato il ragazzo???”
“ Eh…sai!!! Dietro di me ho una fila così lunga di ammiratori che non so chi scegliere!!!!” mi disse scherzando.
“Ah…ho capito!!!! Non fare troppo la pignola però… scegli, dai!!!”
“ Ma io sono una donna di mondo..devo vedere sulla mia agendina se sono libera o no!!!”
“ Ti capisco…. Deve essere dura la vita della diva…”
“ Sì… sempre autografi, giri per il mondo… holliwood!!!proprio pesante…e tu invece???”
“Mah… anche io sono nelle tue condizione..domani ho un appuntamento con un importante e affascinante scrittore…”
Tra queste chiacchiere scherzose trascorsi il pomeriggio e Viviana se ne andò. Arrivò la sera e mi coricai per andare a letto, immaginando il giorno dopo.
6° CAPITOLO: MORT RAYNEY…
Arrivò il fatidico giorno…
Alle 8.00 del mattino ero già in classe dove inaspettatamente trovai anche Anna.
“ Ciao Simona!!”
“ Ciao!!!!!”
“ Agitata???”
“ Un po’…”
“ Un po’????????”
“ Sì sì…”
“ Ma se stai tremando come una foglia…”
“ Hai ragione…”
“ Calmati su…”
Cominciò a fare battute per calmarmi e stranamente vi riuscì volto bene. Non era male come credevo.
Si fecero le 8.30… quella mezz’oretta per mia sorpresa passò in un lampo.
Entrò infatti la professoressa.
“ Salve ragazzi… Mort sarà qui tra pochissimi minuti e…”
Neanche finì di parlare…che eccolo entrare dalla porta!!! Era praticamente stupendo…era perfetto!!!!!!
“ Buon giorno” disse con la sua voce particolarmente sensuale.
Aveva una maglia molto stretta e aderente. Portava degli strani occhiali, che gli davano un po’ l’aria da intellettuale (Sempre sexi ovviamente)… e dei capelli con delle tonalità tra il biondo e il castano chiaro, un po’ arruffati.
Strinse la mano all’insegnante e molto gentilmente disse:
“ Sono molto felice di esser qui…”
Ad un tratto guardò Anna e la salutò, avvicinandosi al mio banco. Averlo così vicino mi dava i brividi. Lei si alzò… e lui le diede due baci sulle guance.
Stavo morendo d’invidia e la fulminai con lo sguardo. Lei mi notò e subito si sedette senza dire nulla.
“ Accomodatevi…” gli disse la professoressa facendolo sedere al suo posto alla cattedra.
“Grazie mille!!!!”
“ Vedete signor Rayney questa qui è Simona…”
Fu allora che incrociammo gli sguardi… quando mi guardò sembrava che riuscisse ad entrare dentro di me… leggendo tutti i miei pensieri più nascosti. Se ti guardava…guardava solo te. Era proprio questa la sensazione.
“ Che bella ragazza…” disse lui facendomi arrossire da morire.
“ E’ una vostra fan… una fan scatenata!!!!”
“ Ah…ora capisco perché quando ho baciato Anna per salutarla l’ ha uccisa con gli occhi…” disse continuando a fissarmi. Inoltre mi sorrise… Era un sorriso assassino, invitante… sembrava che dicesse “Dai su..vieni qui…saltami addosso!!!”. Mi costringeva così ad osservare le sue labbra perfette, che mostravano i suoi bellissimi denti bianchi.
“ Vieni qui…siediti accanto a me!!!” mi disse… continuando a sorridere in quel modo.
Non me lo feci ripetere due volte… subito presi la sedia e la posizionai accanto alla sua. Mi sedetti, mi girai verso di lui… e vidi il suo viso avvicinarsi al mio. Rimasi immobile, e sentii le sue labbra posarsi sulla mia guancia e baciarmi.
“ Così ora sei contenta anche tu…” mi disse.
Gli sorrisi e lui fece lo stesso.
Andai un attimo al posto…e presi “Secret window” un suo libro.
“ Me lo potresti firmare???”
e lui:
“ Certamente…”
Si soffermò a leggere il titolo…poi lo aprì e mi scrisse la dedica alla prima pagina.
“ Ecco qua… ma… questo libro l’ hai già letto?!” mi chiese
“ No… devo cominciare a leggerlo ancora.”
“ Lascialo perdere…per ora!!! Poi ti dirò perché!!!”
“ ok…”
Aprii il libro per leggere la sua dedica… mentre nel frattempo arrivò la professoressa, che anche se non me ne ero accorta era uscita un attimo.
“ Alla mia fan più carina… un bacio… Mort Rayney…”
Arrossii… a quanto pare si divertiva a mettermi in imbarazzo. Lo guardai… e mi fece l’occhiolino.
“ Invece di flirtare… con Simona parlate signor Rayney…” gridò un mio compagno scherzando.
“ ok… “ disse Mort ridendo.
Cominciò a parlare dei suoi libri. Ebbe inizio così la lezione vera e propria. Ma più che una lezione… era qualcosa di sensazionale. Era fantastico ascoltarlo. Anche la professoressa lo ascoltava incantata.
Furono due ore fantastiche…e passarono troppo in fretta e purtroppo lui se ne doveva andare. Era l’intervallo. Andò in corridoio e mi fece cenno di andare da lui. Ovviamente lo feci subito…
“ Tieni questo foglio… c’è scritto il mio indirizzo!!! Sono sempre solo a casa… mi piacerebbe un po’ di compagnia ogni tanto…così si parla un po’… ti consiglio libri da leggere…” mi disse.
“ Oh sì grazie…ma dimmi quando posso venire… ma è sicuro che non ti disturbo?!?”
“ Macché… se mi avessi disturbato, non ti avrei dato il mio indirizzo. No? Facciamo dopodomani… verso le 17.00???”
“Ok …e… grazie!!!!”
“ Grazie a te…” mi rispose…sorridendomi per l’ennesima volta in quel modo che solo lui poteva fare.
“Ciao!!!!!”
“ Ciao bella!!!” mi disse dandomi un bacio sulla guancia.
Subito dopo questo momento meraviglioso mi si avvicinò Anna…
“ Ti ha dato il suo indirizzo???? Devi averlo davvero colpito se te l’ha dato… lui è un tipo così solitario…soprattutto da quando ha divorziato…”
Se ne andò senza neanche darmi il tempo di rispondere.
Cominciai a riflettere…
Devo averlo colpito???
“IMPOSSIBILE!!!!” pensai…
Presi il cellulare… corsi in bagno e raccontai tutto a Viviana…”
CONTINUA...