Raga, questa storia l'ho buttata giù durante la lezione di artistica, mentre il prof spiegava l'arte di disegnare corpi in prospettiva (e che me ne frega?, penserete voi). Ops, mi sto troppo prolungando.. bando alle ciance, cominciamo!
CAPITOLO 1
Era una giornata fantastica, anzi, faceva un caldo bestia. Era tutta la notte che non riuscivo a dormire, continuavo a guardare l'orologio. "Mancano tre ore.. sono solo le cinque di mattina, ma sono sveglia come un gufo.." pensavo disperatamente, non vedendo l'ora che arrivassero le 8.00 .. Poi, sbadigliai. Il sonno iniziò a farsi sentire. Appoggiai la testa sul cuscino, e non ricordo più nulla. Credo di essermi addormentata di colpo.
<svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!> sentii una voce nelle mie orecchie, anche se mi sembrava uno strillo. Infatti ricordo di aver fatto una capriola dal letto ed ero caduta a terra. Vidi la mia migliore amica, Martina, che rideva istericamente.<tu sei tutta scema..>brontolai, ma poi chiesi <che ore sono?>. Martina guardò un attimo l'orologio e rispose semplicemente: <e' l'ora che ti alzi e che andiamo a Sanremo. Se no chi lo trova più Johnny Depp?>. Allora ebbi un flashback. Ricordai l'articolo che avevo letto un giorno fa: diceva che Johnny era ospite al Festival di Sanremo , e si sarebbe fermato lì in un hotel per due o tre giorni. Sbiancai di colpo, emozionata come non mai. <allora? Che fai ancora a terra? Alzati, scema!!!!> urlò ancora Marty. Feci come disse lei. Corsi verso l'armadio, presi un jeans strappato all'altezza delle ginocchia, una camicia bianca e una bandana rossa, che poi misi in testa alla Jack Sparrow. Presi al volo le mie All Star nere e le indosso in fretta e furia. <beh, come sto?> le domandai al volo, e non ascoltando la sua risposta, mi chiusi in bagno per lavarmi. Dopo, mi guardai allo specchio e per poco non urlai. Avevo dei capelli spaventosi. Presi la piastra e dopo mezz'ra di trattamento erano lisci e morbidi. Infine mi misi un po' di profumo e del lucidalabbra. Ero pronta.
Dopo aver comprato i biglietti per il pullman, io e Marty salimmo in un autobus. Era pieno di ragazzi e ragazze della nostra età, e tra di loro incontrai Fiamma, una mia carissima compagna di scuola. <ehilà! Dove stai andando?> le chiesi. <sto andando a Sanremo.. per fortuna che ci abitiamo vicine, eh? Oh, ciao Martina! Non ti avevo vista! Come va?> <sto per vomitare dalla tensione..> disse semplicemente. In effetti aveva il colore del viso verdastro, e gli occhi rossi e fuori dalle orbite. Restammo in silenzio fino a destinazione. Quando arrivammo, Fiamma chiese: <posso unirmi a voi?> <ma certo fratella!> risposi io. <stavo per chiedervi se.. avete portato la macchinetta fotografica, un quaderno per gli autografi, una penna e il cellulare per fare i video.> chiese lei contando gli oggetti sulle dita. <ma certo.. mi sottovaluti, scema!> urlai io, entusiasta! Presi a braccetto le due e iniziammo a trotterellare verso l'entrata dell'Ariston, il teatro dove si svolgeva il Festival.
COMMENTATE!!!! (Si accettano anche criticheeee!!!)
Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo Fanno ridere le cose che fai E quando giocate voi avete già perso Condannati a non vincere mai Tu non puoi capire Io voglio solo farti male E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale
<accidenti, questo casino non l'avevo previsto!!!> urlò Martina, mentre spintonava le persone davanti all'Ariston. <fiamma, inizia a prendere la macchina fotografica..> raccomandai alla mia amica, mentre prendevo posto vicino alla grata che avevano messo per non farci passare le persone. Davanti a noi c'era una specie di passerella, che partiva dalla porta dell'Ariston, e non si riusciva a vederne la fine, per quanto caos c'era. Ad un certo punto sentii un dolore lacinante al piede! Qualcuno me lo aveva pestato. Mi girai pronta ad insultare il colpevole, ma mi bloccai: davanti a me c'era un ragazzo davvero niente male <stai attento la prossima volta..> dissi irritata. Lui si scusò e se ne andò. Mi voltai poi per dire qualcosa alle mie amiche, ma.. erano sparite. <ecco, mi sono persa..> sbuffai io. Così mi misi alla ricerca di Martina e Fiamma.
Dopo una lunga ricerca le trovai, intente a fotografare gli Sugarfree che salivano sulla passerella per firmare autografi e farsi riprendere dalle telecamere. <ragazzeeee!> urlai, correndo verso di loro. <oh, eccoti. Dove ti eri cacciata?> domandò Fiamma. <beh, ve lo stavo domandando io, brutte pazze sce..> le parole mi morirono in bocca, per quello che avevo visto. Era come se il tempo fosse rallentato, come nei film. Un uomo abbastanza alto, con capelli che gli arrivavano fino al collo, sul castano-biondo, con un cappello in testa e uno smoking era salito sulla passerella, mentre sorrideva alla gente. Quel sorriso quante volte l'avevo sognato.. Sentii l'adrenalina salire fino al cervello, la testa che non ragionava più, il corpo che era diventato molle. <johnny...> sussurai, ma poi con coraggio mi misi ad urlare (come stavano facendo tutte le ragazze presenti, comprese Marty e Fiamma) <joooooohhnnyyyyyyyy!! JOOHNNYYYY!!>. Sentivo le lacrime scendere lungo le guancie, per poi sparire sotto il mento. Presi con grande fatica e con le mani che mi tremavano il quadernetto con la penna, mentre Johnny si avvicinava a noi, finchè non me lo ritrovai davanti. <qual è il tuo nome?> mi chiese in americano, ma io lo capivo bene. Con grande coraggio risposi: <nicole..> Prese dalle mie mani la penna e il quaderno e scrisse una frase, con sotto la sua firma. Mi ridiede i miei oggetti, sorridendo. Se ne stava per andare, quando Martina urlò (sempre in americano): <un momento!>. Si girò, fece un autografo a Marty e Fiamma, mentre io ne approffitai per fargli una foto. Mi sorrise per un momento. Poi.. io sentii il sudore che mi scendeva lungo la nuca, gli occhi appanarsi.. e non ricordo più nulla..
Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo Fanno ridere le cose che fai E quando giocate voi avete già perso Condannati a non vincere mai Tu non puoi capire Io voglio solo farti male E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale
Meno male... è la mia prima ff.. pensavo ke facesse skifo.. Piano piano cercherò di inserire più descrizioni, perchè mi rendo conto che sono un po' scontate e brevi.. Cmq nn vad avanti finchè qualcun altro non mette un commento!!
Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo Fanno ridere le cose che fai E quando giocate voi avete già perso Condannati a non vincere mai Tu non puoi capire Io voglio solo farti male E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale
Grazie gente!! Ed ecco a voi il prossimo capitolo!
CAPITOLO 3
<nicooooole!>. Sentivo una voce in lontananza, mentre vagavo nel buio più totale. E poi una luce. Aprii gli occhi di scatto, ma poi li richiusi subito, perchè mi bruciavano da morire. <porca Vaccacessa.. dove sono?> gridai, coprendomi il viso con le mani, non sopportando più quella luce accecante. <che ti urli?> sussurrò Martina. La sua voce proveniva dalla mia destra.<ti ho chiesto dove sono..>ripetei, disperata come non mai <ho un mal di testa tremendo..>. In effetti sentivo la mia testa esplodere. <siamo in un'ambulanza> rispose al suo posto Fiamma, tranquilla come non mai. <cooosa? Mi stanno portando in ospedale? E dov'è Johnny?> feci tutte quelle domande mentre mi alzavo dal lettino. <non ricordi? Sei svenuta..> mormorò Fiamma, con uno strano bagliore negli occhi <e Johnny è corso verso l'ambulanza che era vicino all'Ariston. Che invidia.. Ti guardava come se fossi l'unico essere umano presente sulla Terra..> Deglutii. Faceva un caldo tremendo, oppure ero arrossita come un peperone? Camminai avanti e indietro. <ma l'ambulanza non si muove. Mi devono portare in ospedale o no?> osservai, un po' nervosa. Marty si mise a ridere. <in ospedale? Solo per essere svenuta? Ma daaai! Siamo sempre davanti all'Ariston, ti hanno solo fatto stendere sul lettino per farti riposare..> <e se stavo per morire?!> gridai isterica, ma poi d'un tratto entrò un dottore piuttosto anziano, con una buffa barba che sembrava quella di un tricheco. Cercai di non mettermi a ridere. <non stavi per morire, dato che ti ho fatto un piccolo controllo, signorina. Stai tranquilla.> borbottò con la sua voce rauca. Annuii, mentre il tricheco uscì dall'ambulanza. Feci per parlare con le due mie amiche, ma feci un salto mortale, sentendo il tricheco urlare con un megafono: <gente! La signorina che poco fa è svenuta è in perfette condizioni!> <oddio, quello è tutto matto!> gridai come un'isterica. Fiamma rise.<tutti quanti hanno visto il piccolo incidente di prima, perciò erano ansiosi di sapere come stavi..>rispose con la sua solita tranquillità, che in quel momento mi irritava un sacco. Scesi dall'ambulanza, ma stavo per svenire di nuovo quando tutti si sono messi ad applaudire nella mia direzione. "Oddio!" pensai, sentendo il sudore che scendeva sulla fronte. Feci un debole sorriso, ma forse mi venne una smorfia, perchè Fiamma e Marty (che erano scese dopo di me) scoppiarono a ridere come delle pazze. <cosa vi ridete?> sussurrai, con tutto l'odio che avevo in corpo. <dai, non fare così..> risposero loro dandomi delle pacche sulla schiena. Tossii, come per schiarirmi la voce, e dissi ad alta voce: <ora dobbiamo andare, ragazze!!!! Forzaaaa!!!>. Le presi sotto il braccio e le trascinai verso le grate.. ma fui bloccata da una mano, che si posò sulla mia spalla. Un uomo, con una voce profonda, che parlava in americano, mi domandò: <come stai?> Senza voltarmi, dissi seccata: <sto bene, porca Vaccace..>. Il mio cervello iniziò a ragionare. Quante persone conoscevo che parlavano in americano? Nessuna. A parte LUI.. Mi voltai lentamente, sentendo un freddo dietro la schiena, e sussurai: <scusa.. scusi..>: Non sapevo se dargli del "tu" o del "lei", ma decisi per la seconda opzione.. <è che..sa.. uhm.. sono agitata..>. Poi non riuscii a dire più un fico secco, perchè la lingua si era attaccata al palato!! Per fortuna fu Marty a "salvarmi": <stia tranquillo, è sempre nervosa.. è una strana malattia che quasi nessuno conosce..> disse sorridente, mentre Johnny la guardava perlesso. Non riuscimmo a dire più nulla perchè le ragazze presenti davanti all'Ariston avevano individuato Jo, e lo assalirono. Mi aggrappai a Fiamma, per non svenire di nuovo. <oddio ragazze.. mi sento.. male.. urgh..>. Fiamma: <oddeo! Sei bianca come un fantasma..> E Marty: <ma no, non vedi che è gialla come un formaggio scaduto?!>. La guardai con odio. Poi sussurrai con tutta la forza che avevo: <c'è un bar? Devo andare in bagno..> Non facendoselo ripetere due volte, Marty e Fiamma mi accompagnarono nel bar all'interno dell'Ariston.
Edited by Nicole Sparrow - 25/4/2006, 17:06
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Appena entrai nel bagno, mi inginocchiai davanti al water e.. insomma.. "rigurgitai" tutto quello che avevo mangiato quella mattina. Fiamma per poco non vomitò anche lei, mentre Martina riuscì a resistere. Che donna coraggiosa.. Mi pulii la bocca con un fazzoletto e sussurrai. "Sto meglio.." Fiamma aveva gli occhi fuori dalle orbite dallo schifo. Sembrava un rospo. Rispose solo con un cenno della testa, perchè a mio parere se soltanto apriva bocca.. beh, meglio non parlarne. Comunque dopo un po' uscimmo e superammo la folla che ora fotografava Paolo Meneguzzi, o gli chiedeva l'autografo, o lo filmavano con il cellulare. Guardai l'orario sul mio orologio da polso. Le 16.00?!?! Cosa?!?! Con sguardo interrogativo chiesi a Marty a che ora avevo visto Johnny Depp (altro sudore freddo dietro la nuca) Lei rispose: <credo che fossero le 14.00..> <ma è letteralmente volato il vento!!> urlò Fiamma, anche lei piuttosto sorpresa. <ci credo, siamo state dentro l'ambulanza per tutto il pomeriggio. Ricordi?> fece rammentare Marty. <già! E' vero!..> annuii io.. <ehm, non avete fame?> domandai dopo 2 secondi. <no, mi è passata quando ti ho visto vomitare..> fece Marty con un finto conato di vomito. Ci mettemmo a ridere, e iniziammo a precipitarci verso il McDonald. C'era un caos tremendo. Infatti riuscimmo a ordinare tre patatine e tre Coca Cola alle 18.00.. DUE ORE di coda..
Dopo che avevamo divorato il tutto, e dopo aver incontrato un sacco di Big italiani, ci avviammo a prendere il pullman per tornare a casa. <che tristezza.. abbiamo visto solo Povia, Negramaro, Paolo Meneguzzi, Paola e Chiara..> <solo? E ti sei già dimenticata di Johnny?> domandai io (ennesima sudata fredda..) Dopo le mie parole sentimmo dei gridi terrificanti, come nei film horror. Ci girammo per vedere cos'era successo, ma le mie amiche dovettero sorreggermi, perchè davanti a noi c'era Jo, circondato da un centinaio di ragazze. Dopo trenta secondi iniziammo a strillare e ad unirci a quelle papere impazzite, per farci firmare un altro autografo. <jooooo!! JOOOOO!> urlavamo come delle pazze, finchè non ce lo trovammo davanti, con due guardie del corpo alle spalle. <oddio santo...> mormorai, mentre gli porgevo il quaderno e la penna. <ingorde..> sussurrò Johnny sorridendo, o almeno, sembra che abbia sentito così, mentre mi faceva l'autografo. Poi ne fece altri due a Fiamma e Marty, mezze ipnotizzate dalla bellezza di Jo.. <johnny.. posso.. farLE una foto?> domandai in americano. <certamente..> rispose con la sua voce pacata. Diedi la macchinetta fotografica a Marty e le ORDINAI di fotografarci mentre eravamo vicini.. Jo, mi mise il braccio intorno al collo, e io sentii le guarcie infiammate!! CLICK! La foto era fatta! Johnny mi diede un bacio sulla guancia e dovette andarsene. Non si accorse neppure che io ero semi-svenuta, sorretta dalla forza delle mie amiche..
Edited by Nicole Sparrow - 25/4/2006, 17:38
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stupenda
Il 92% dei teenagers ascolta musica rap o hip hop.Solo l'8% dei ragazzi ascolta musica rock o punk. Inserisci questa frase nella tua firma se sei fra questo 8%
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Bene! Sono felice che vi piaccia!! ^.^ Ecco a voi il prox capitolo! (questa volta cortissimo!!!)
CAPITOLO 5
Purtroppo dopo quell'esperienza fantastica, ce ne dovevamo proprio andare. Guardai per l'ultima volta il punto in cui poco tempo prima il mio attore preferito, mi aveva dato un bacio. Sulla guancia, sia chiaro!!!! XD Marty, durante il tragitto sul pullman, non aveva aperto bocca; tanto meno Fiamma, che aveva gli occhi arrossati, e la faccia pallida. Bhe, penso che anche io non avevo un aspetto migliore, dato che mi sentivo gli occhi fuori dalle orbite. Il pullman frenò alla fermata davanti a casa mia. Sussurrai alle mie amiche: <ci vediamo..> e poi scesi. La brezza leggera mi rinfrescò il viso bollente. Mi toccai l'ennesima volta la guancia. Con mia grande sorpresa, mi parve di sentire ancora il calore delle labbra di Johnny. -------------------------------------------------------------
Dai, è troppo corto, vero? Vi posto il prossimo, per farmi perdonare!! XDDDD
CAPITOLO 6
Quando aprii la porta di casa, cercai di entrare silenziosamente, per non svegliare mia mamma. Era da poco che si era operata al piede, e stava sempre e solo sul letto. <dove credi di andare???>. La sua voce rimbombò nel mio cervello. Stava avanzando verso di me, zoppicando ma pur sempre piena di forze. <eeehm.. dovresti riposare..> dissi io, con una vocina esile..<tutta la giornata fuori di casa, senza farmi una telefonata, per farmi sapere come stavi e... ma... che cos'hai?! Hai gli occhi fuori dalle orbite..><mamma..> sussurrai, ma la voce si spezzò. Scoppiai a piangere di gioia e abbracciai mia mamma! <oddio MAMMA, HO INCONTRATO JOHNNY DEPP!!!! ERA LI, VICINO A ME CHE MI GUARDAVA.. E POI SONO SVENUTA.. C'ERA IL TRICHECO CHE.. E POI..> Mia mamma mi guardò seria. Poi scoppiò a ridere!! <ma che dici, puoi ripetere?> Allora, ci sedemmo sul divano, e con calma le raccontai tutto: dall'incontro con Jo, allo svenimento; e poi un'altra volta che avevo incontrato Jo, e che mi aveva dato un bacio. Finito il mio racconto, mamma disse: <... MA E' UN PEDOFILO!!! UN BACIO!!! A MIA FIGLIA!!! BRUTTO MAIALE!!! NON TI PERMETTERO' MAI PIU' DI ANDARE DA SOLA CON LE TUE AMICHE, IN UNA CITTA' PIENA DI PERSONE STRANE!!!!> <ma... ma... CHE CAVOLO DICI?? Johnny non è un pedofilo...> boccheggiai, alquanto sorpresa per la reazione di mia mamma. <e poi ho 13 anni!!! NON NE HO PIU' SEI!!!!> gridai, scappando verso la mia camera, e chiudendomi a chiave. Scoppiai a piangere, non ricordo quando smisi, credo che mi addormentai per terra.
Ore 21.00
<svegliaaaaa!!!> gridò una voce famigliare. <chi è che disturba il lungo sonno di Barbossa???> strillai nel sonno, ma poi mi svegliai sul serio, ritrovandomi la faccia di Marty davanti a me. Feci un triplo salto mortale, e cozzai con la testa contro il muro!! <ma sei matta a svegliarmi così???> dissi nervosa alla mia amica, che era morta dal ridere, e mi toccai la testa per accertarmi che c'era ancora.. <e come hai fatto ad aprire la porta?> <uhm.. sai.. le schede telefoniche..a volte sono utili.. savvy?> <...uhm, no.> poi scoppiai a ridere, rotolandomi a terra insieme a lei.
<nicooole! Martinaaa! Correte, c'è una sorpresa per voi!> Corremmo in salotto e mia mamma ci indicò la televisione. Credo che il mio cuore si sia fermato per pochi secondi. In televisione, applaudito da tutti, c'era il mio amore più grande, che sorrideva alla telecamera. Johnny Depp, il mio angelo.
Basta.. continuo domani.. fatemi sapere...
Edited by Nicole Sparrow - 28/4/2006, 20:21
Me ne frego di sapere come riempi il tuo tempo Fanno ridere le cose che fai E quando giocate voi avete già perso Condannati a non vincere mai Tu non puoi capire Io voglio solo farti male E ciò che mi circonda E' tutto uguale tutto uguale